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Tutorial dei lavoretti inclusivi: la guida per l'insegnante

La prima pagina della guida, con la presentazione del progetto e la fotografia dell'aula preparata

Guida metodologica in quattro pagine per i laboratori d'arte inclusivi: come preparare l'aula, il guanto adattivo, la tecnica mano sopra mano e quattro attività passo passo.

Non è un lavoretto: è la guida che spiega come si conducono, ed è pensata per l'insegnante, non per il bambino.

Comincia dalla cosa che di solito si salta, la fase zero: preparare l'aula. Tavolo pulito e ben illuminato, un punto di riferimento visivo in vista, e gli strumenti adattivi già sul tavolo prima che l'alunno arrivi. Quest'ultima riga è la più importante di tutte — cercare le forbici mentre il bambino è già seduto significa aver perso la sua attenzione prima di cominciare.

Poi quattro attività, ognuna divisa in passaggi con la fotografia accanto: l'albero delle stagioni tattile, la pittura tattile a rilievo, e due lavoretti di riciclo con le bottiglie di plastica — lo shaker musicale e il portapenne mostriciattolo.

Quello che la distingue da un tutorial qualunque sono i riquadri colorati sotto ogni passaggio, che cambiano nome a seconda di cosa stanno segnalando: «azioni della maestra» quando c'è da fare qualcosa prima, «obiettivo pedagogico» e «focus didattico» quando serve sapere perché quel gesto è lì, «valore inclusivo» dove si spiega chi ne beneficia — la consistenza densa della pittura a rilievo, per dire, fa percepire i bordi anche a chi ha ipovisione o un deficit motorio. E due riquadri «prevenzione rischi» e «sicurezza» sui lavoretti con la bottiglia, che parlano del bordo tagliato e del tappo.

Ricorrono due strumenti in tutte le attività, e conviene procurarseli prima: il guanto adattivo, che aiuta la presa, e la tecnica mano sopra mano, in cui l'adulto guida la mano del bambino invece di fare al posto suo.

Quattro pagine in A4 verticale, a colori, con fotografie a ogni passaggio.

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Come usarla in classe

Non è un lavoretto: è la guida che spiega come si conducono i laboratori d'arte inclusivi, ed è pensata per l'insegnante, non per il bambino. Quattro pagine, quattro attività passo passo, e soprattutto i riquadri che dicono perché ogni gesto è lì.

La fase zero

La guida comincia da quello che di solito si salta: preparare l'aula. Tavolo pulito e ben illuminato, un punto di riferimento visivo in vista, e gli strumenti adattivi già sul tavolo prima che il bambino arrivi. Quest'ultima riga è la più importante: cercare le forbici mentre il bambino è già seduto significa averne perso l'attenzione prima di cominciare. Vale la pena leggere questa pagina anche se non si faranno tutte e quattro le attività.

Le quattro attività

  • l'albero delle stagioni tattile
  • la pittura tattile a rilievo
  • lo shaker musicale con una bottiglia di plastica
  • il portapenne mostriciattolo, anche lui dal riciclo

Ognuna è divisa in passaggi con la fotografia accanto. Le ultime due partono da materiali di recupero, e si possono collegare a un lavoro sull'ambiente.

I riquadri colorati

Sono quello che distingue la guida da un tutorial qualunque. Sotto ogni passaggio, un riquadro cambia nome secondo cosa segnala:

  • azioni della maestra, quando c'è da preparare qualcosa prima
  • obiettivo pedagogico e focus didattico, quando serve sapere perché quel gesto è lì
  • valore inclusivo, dove si spiega chi ne beneficia

Leggerli prima di cominciare trasforma un'attività manuale in un'attività pensata. La pittura a rilievo, per esempio, ha una consistenza densa perché fa percepire i bordi al tatto: un dettaglio che cambia tutto per un bambino con difficoltà visive.

La tecnica mano sopra mano

La guida descrive anche il guanto adattivo e la tecnica mano sopra mano, con cui l'adulto accompagna il gesto del bambino. È una tecnica da usare con misura: l'obiettivo è che il bambino faccia sempre un po' di più da solo, e che la mano dell'adulto si ritiri a poco a poco.

Con tutta la classe

Anche se nascono per il sostegno, le quattro attività funzionano con tutta la classe. Proporle a tutti, con gli adattamenti per chi ne ha bisogno, è il modo migliore per non farne «il lavoretto di uno».

Per mostrare al bambino il risultato prima di cominciare ci sono le fotografie dell’albero delle stagioni. Gli altri lavoretti della serie sono l'ape, il fiore e il razzo, tutti nella sezione Sostegno.

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