La nostra gita scolastica: le nove regole in tessere illustrate
Le nove regole della gita in tessere illustrate: stare con il gruppo, la cintura sul pullman, non correre, rispettare l’ambiente, gli orari. Con il poster riassuntivo.
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Agenda visiva della giornata scolastica: undici tessere illustrate — le materie, il lavoro al banco, quello di gruppo, l’ascolto — più il poster che le riassume tutte.
Dodici pagine: la prima è il poster con tutte le tessere in piccolo, le altre undici sono le tessere in grande, una per foglio.
Ci sono le otto materie — italiano, matematica, scienze, geografia, storia, arte, musica, educazione fisica — e tre tessere che non sono materie ma modi di stare in classe: lavoro al banco, lavoro di gruppo, ascolto e spiegazione. Sono quelle che mancano quasi sempre nelle agende visive comprate, e sono quelle che servono di più: un bambino può sapere benissimo che ora c'è matematica e non sapere se dovrà stare seduto da solo o girarsi verso i compagni.
Ogni tessera ha un disegno grande e una fascia colorata con il nome, e i colori sono diversi fra loro anche in bianco e nero, perché diventano grigi di intensità diversa.
Come si usa. Si stampano le tessere, si plastificano — o si incollano su cartoncino — e si attacca il velcro dietro. La mattina si compone la giornata su una striscia appesa alla parete o sul banco, in ordine, e a ogni attività finita la tessera si toglie o si gira. Vedere le tessere diminuire è metà del lavoro: dice quanto manca senza bisogno dell'orologio, che a sei anni non si legge ancora.
Il poster della prima pagina serve a due cose: appeso vicino alla striscia fa da legenda, e fotocopiato in A5 diventa l'agenda personale da tenere sul banco.
Serve a un bambino con autismo o con difficoltà di regolazione, per cui l'imprevisto è la cosa più faticosa della giornata. Ma funziona con tutta la classe nelle prime settimane di prima, quando nessuno sa ancora cosa succede dopo — e allora non è il foglio diverso di uno, è la striscia di tutti.
Dodici pagine in A4, a colori. Il file pesa ventisette megabyte: le illustrazioni sono salvate senza perdita di qualità. Su una connessione lenta il download richiede qualche minuto.
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Undici tessere grandi, una per foglio, e un poster che le riassume. Otto sono materie; tre sono modi di stare in classe — lavoro al banco, lavoro di gruppo, ascolto e spiegazione — e sono quelle che mancano quasi sempre nelle agende visive, e che servono di più.
Un bambino può sapere benissimo che ora c'è matematica, e non sapere se dovrà stare seduto da solo, girarsi verso i compagni o ascoltare in silenzio. Per chi fatica con gli imprevisti, è proprio questa incertezza a creare ansia. Mettere accanto alla tessera della materia quella del modo — «matematica, lavoro di gruppo» — dice tutto quello che serve sapere.
Si stampano le tessere, si plastificano o si incollano su cartoncino, e dietro si attacca un pezzo di velcro. Serve anche una striscia lunga di cartoncino, anche lei con il velcro, da appendere alla parete o da tenere sul banco. Il file pesa molto, perché le immagini sono in alta qualità: conviene scaricarlo con una connessione buona.
Si compone la giornata sulla striscia, in ordine, insieme ai bambini o prima che arrivino. A ogni attività finita la tessera si toglie, o si gira. Vedere le tessere diminuire dice quanto manca all'uscita senza bisogno dell'orologio, che a sei anni non si legge ancora.
Quando cambia qualcosa — la palestra salta, arriva un esperto, c'è una recita — si cambia la tessera prima che succeda, e lo si dice: «Oggi, invece di musica, c'è…». Il cambiamento annunciato fa molta meno paura.
La prima pagina, con tutte le tessere in piccolo, serve a due cose: appesa accanto alla striscia fa da legenda, e fotocopiata in formato più piccolo diventa l'agenda personale da tenere sul banco del bambino che ne ha più bisogno.
L'agenda nasce per chi ha autismo o difficoltà di regolazione, ma nelle prime settimane di prima funziona con tutta la classe, quando nessuno sa ancora cosa succede dopo. Allora non è il foglio diverso di un bambino: è la striscia di tutti. Dopo qualche mese, molti non ne avranno più bisogno, e chi ne ha ancora bisogno continuerà a usarla senza sentirsi diverso.
Per le prime settimane di scuola c'è l'agenda visiva dei primi giorni, per il momento più difficile l'agenda visiva dell’intervallo. L'articolo sulle transizioni tra le attività racconta come rendere più semplici i passaggi della giornata.
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Apri risorsaQuattro riquadri con il gatto, il cane, il sole e la mela: si ripassa la parola inglese tratteggiata e si colora il disegno del colore che dice la consegna.
Apri risorsaDue riquadri da colorare — il seme che germoglia e il fiore nel vaso — e i numeri 1 e 2 tratteggiati da ripassare per mettere le due scene in ordine.
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