Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di arte e immagine per la classe quarta da stampare: chiaroscuro, Street Art, l'arte greca e romana, il fumetto con onomatopee, la fotografia e la scultura.
In quarta l'arte si divide in due: da una parte le tecniche che si fanno più difficili, dall'altra la storia dell'arte che comincia sul serio.
L'elenco: linea di contorno e chiaroscuro, la Street Art, l'arte greca, l'arte romana, il fumetto con onomatopee, la fotografia come racconto, il colore e le sue sfumature, il paesaggio urbano, la scultura, ripasso creativo.
L'arte greca e l'arte romana stanno in due schede consecutive e nello stesso anno in cui in storia si studiano Grecia e Roma. È la seconda volta che le due materie si allineano — l'anno prima era toccato all'Egitto — e vale la pena approfittarne: la storia racconta chi erano, l'arte fa vedere cosa hanno lasciato.
La seconda scheda è quella che non ci si aspetta in una raccolta di quarta: la Street Art. Metterla accanto all'arte greca dice una cosa vera senza doverla spiegare, cioè che l'arte non è solo quella dei musei. È anche l'occasione per la domanda difficile — quando è arte e quando è un muro rovinato — che a nove anni si può fare.
La sesta e l'ottava guardano il mondo com'è: la fotografia come racconto e il paesaggio urbano. Fotografare e disegnare una città sono due modi di dire la stessa cosa, e la scheda sulla fotografia prepara quella di quinta sui piani di ripresa.
Il chiaroscuro della prima è la tecnica più difficile dell'anno: passare dal contorno al volume chiede di vedere la luce, e i primi tentativi vengono grigi e piatti. Vale la pena farla due volte, a mesi di distanza.
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In quarta l'arte si divide in due: le tecniche si fanno più difficili, e la storia dell'arte comincia sul serio. Dieci schede: contorno e chiaroscuro, la Street Art, l'arte greca, l'arte romana, il fumetto con le onomatopee, la fotografia, le sfumature, il paesaggio urbano, la scultura, un ripasso.
L'arte greca e l'arte romana stanno in due schede consecutive, nello stesso anno in cui in storia si studiano Grecia e Roma. Conviene approfittarne: la storia racconta chi erano, l'arte fa vedere cosa hanno lasciato. Se le due materie vanno in parallelo, i templi, le statue e i mosaici arrivano mentre la classe sa già chi li ha fatti.
Un confronto che funziona: una statua greca e un ritratto romano, uno accanto all'altro. I greci cercavano la bellezza perfetta, i romani il volto vero, con le rughe. I bambini lo vedono da soli, se si chiede loro cosa c'è di diverso.
La seconda scheda è quella che non ci si aspetta. Metterla accanto all'arte greca dice una cosa vera senza doverla spiegare: l'arte non è solo quella dei musei. È anche l'occasione per una domanda difficile, che a nove anni si può fare: quando è arte e quando è un muro rovinato? Chi ha dato il permesso? Di chi è il muro?
Se nel proprio paese c'è un murale, anche piccolo, vale la pena andarlo a vedere. Molte città ne hanno di commissionati dal Comune.
È la tecnica più difficile dell'anno. Passare dal contorno al volume chiede di vedere la luce, e i primi tentativi vengono grigi e piatti. Conviene farla due volte, a mesi di distanza. Un aiuto concreto: una palla bianca sul banco, illuminata da una lampada da un lato solo. La parte in ombra si vede, e si disegna quello che si vede.
La sesta e l'ottava guardano il mondo com'è: la fotografia come racconto e il paesaggio urbano. Fotografare e disegnare una città sono due modi di dire la stessa cosa. Se la scuola ha un tablet, si può uscire nel quartiere e scattare tre fotografie ciascuno, poi sceglierne una e disegnarla. La scheda sulla fotografia prepara quella di quinta sui piani di ripresa.
La quinta riprende il fumetto di seconda, e aggiunge i suoni scritti: bang, splash, crash. Si possono cercare nei fumetti che i bambini leggono, e scoprire che molti vengono dall'inglese.
La nona si fa con le mani: pongo, argilla, das. Anche un piccolo oggetto modellato insegna che la scultura si guarda da tutti i lati.
Per il ripasso ci sono le schede di terza, e il seguito è nelle schede di quinta. Per Grecia e Roma ci sono le schede di storia di quarta.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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