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Scuola dell'infanziaMatematica

Pixel art inclusiva: colora seguendo i numeri da 1 a 5

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

La pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.

La versione senza calcoli, e serve più di quanto sembri.

Nelle caselle non ci sono operazioni ma i numeri da 1 a 5, uno per casella, e la legenda dà un colore a ciascuno. Il bambino deve fare una cosa sola: riconoscere il numero scritto e prendere il pastello giusto. Niente conti, niente memoria di lavoro impegnata a calcolare.

È quello che la rende utilizzabile con tutta la classe insieme. Chi in matematica è indietro fa esattamente la stessa scheda degli altri, con lo stesso risultato appeso alla parete — e questo, in una classe dove qualcuno riceve sempre il foglio diverso, conta più dell'esercizio.

Va bene anche all'infanzia, dove il riconoscimento delle cifre è un traguardo per conto suo, e come primissima pixel art prima di passare a quelle con le addizioni: si impara il meccanismo — casella, legenda, colore — senza doverci mettere anche il calcolo.

I numeri sono disposti a fasce, quindi la figura viene fuori presto: dopo due righe si comincia già a intuire, ed è quello che tiene attaccato chi si stanca in fretta.

I colori sono scritti in inglese — 1 = Red, 2 = Blue, 3 = Yellow, 4 = Green, 5 = Orange. Su una scheda pensata per chi ha difficoltà è una barriera in più, e conviene scriverci accanto l'italiano a penna prima di fotocopiare. Oppure usarla così com'è in un'ora di inglese, dove diventa un ripasso dei colori.

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Come usarla in classe

La pixel art senza calcoli. Nelle caselle non ci sono operazioni ma i numeri da 1 a 5, e la legenda dà un colore a ciascuno. Il bambino deve fare una cosa sola: riconoscere il numero scritto e prendere il pastello giusto.

Con tutta la classe

È quello che la rende preziosa. Chi in matematica è indietro fa esattamente la stessa scheda degli altri, con lo stesso risultato appeso alla parete. In una classe dove qualcuno riceve sempre il foglio diverso, questo conta più dell'esercizio. Si può proporla a tutti come attività del venerdì, e nessuno sa chi l'avrebbe fatta comunque e chi no.

I colori in inglese

La legenda è scritta in inglese: 1 = Red, 2 = Blue, 3 = Yellow, 4 = Green, 5 = Orange. Su una scheda pensata per chi ha difficoltà è una barriera in più. Conviene scrivere accanto l'italiano a penna prima di fotocopiare, oppure colorare direttamente i numeri della legenda con il pastello giusto: chi non legge le parole vede il colore.

In alternativa, la si può usare così com'è in un'ora di inglese, dove diventa un ripasso dei colori.

La figura che compare

I numeri sono disposti a fasce, quindi la figura viene fuori presto: dopo due righe si comincia già a intuire. È quello che tiene attaccato chi si stanca in fretta. Si può chiedere, a metà lavoro: «secondo te cosa sta uscendo?». La curiosità spinge a finire.

All'infanzia

All'infanzia il riconoscimento delle cifre è un traguardo per conto suo, e questa scheda lo allena in modo piacevole. Conviene lavorare su un colore alla volta: «cerchiamo tutti i numeri 1 e coloriamoli di rosso». Poi il 2, e così via. Un numero al giorno va benissimo.

La prima pixel art

È anche la scheda giusta per cominciare, prima di passare a quelle con le addizioni e le sottrazioni. Si impara il meccanismo — casella, legenda, colore — senza doverci mettere anche il calcolo. Quando il meccanismo è chiaro, le schede successive aggiungono una difficoltà sola.

Per chi ha difficoltà

  • una griglia ingrandita in A3, per chi ha difficoltà motorie o visive
  • un righello sotto la riga, per chi salta
  • i numeri già colorati nella legenda, per chi non legge
  • pennarelli al posto dei pastelli, se la presa è debole: coprono prima

Da appendere

Le figure finite, appese insieme, fanno un bel cartellone. Anche quelle con qualche errore: l'importante è che ci siano tutte.

Le pixel art con i calcoli sono quella delle addizioni a sorpresa e quella del gatto misterioso. Altri materiali sono nella sezione Sostegno e in Matematica.

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