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Classe terzaMatematica

Pixel art: le frazioni, un mezzo, un quarto e tre quarti

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Griglia di frazioni da colorare: 1/2 verde, 1/4 giallo, 3/4 rosso. Si riconosce la frazione scritta, si colora, e dalla griglia esce la figura.

Nessun calcolo da fare: qui si riconosce. Ogni casella contiene una frazione scritta — un mezzo, un quarto, tre quarti — e la legenda dice il colore di ciascuna. Colorando tutta la griglia compare la figura.

Sembra facilissima e non lo è, perché le tre frazioni si assomigliano: un quarto e tre quarti hanno lo stesso denominatore e cambiano solo sopra, un mezzo ha il numero più piccolo ma vale di più. Un bambino che colora a memoria dopo la terza riga sbaglia, e si vede subito — la figura viene fuori sporca.

È il primo contatto con le frazioni fatto senza operazioni: prima si impara a leggere il simbolo, poi si comincia a farci i conti. Per questo va bene già dalla terza, appena introdotte, e resta utile in quarta come ripasso di cinque minuti.

Qui la legenda copre tutte le frazioni presenti nella griglia: non ci sono caselle da lasciare in bianco, si colora tutto.

Una pagina in A4 verticale, a tratto. Le tre pastiglie della legenda sono da colorare anche loro, così la scelta dei colori resta a chi la usa.

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Come usarla in classe

Nessun calcolo: qui si riconosce. Ogni casella contiene una frazione — un mezzo, un quarto, tre quarti — e la legenda dice il colore di ciascuna: 1/2 verde, 1/4 giallo, 3/4 rosso. Colorando tutta la griglia compare la figura.

Più difficile di quanto sembri

Le tre frazioni si assomigliano. Un quarto e tre quarti hanno lo stesso numero sotto e cambiano solo sopra; un mezzo ha il numero sotto più piccolo, ma vale di più di un quarto. Un bambino che colora a memoria dopo la terza riga sbaglia, e si vede subito: la figura viene fuori sporca. È una scheda che obbliga a leggere ogni casella.

Prima le figure, poi i simboli

È il primo contatto con le frazioni fatto senza operazioni: prima si impara a leggere il simbolo, poi si comincia a farci i conti. Conviene arrivarci dopo aver visto le frazioni con le mani — un foglio piegato a metà, una pizza di cartone divisa in quattro. Prima della scheda, si possono disegnare alla lavagna le tre frazioni come torte, e lasciarle lì durante il lavoro: chi ha un dubbio guarda la torta.

Quando usarla

Va bene già in terza, appena introdotte le frazioni, e resta utile in quarta come ripasso di cinque minuti. In quinta si può usare come riscaldamento prima di un lavoro più impegnativo, o per chi ha bisogno di tornare alle basi senza sentirsi indietro.

Si colora tutto

Qui la legenda copre tutte le frazioni della griglia: non ci sono caselle da lasciare in bianco. Conviene dirlo, perché chi ha fatto le altre pixel art se lo aspetta.

La legenda da colorare

Le tre pastiglie della legenda sono da colorare anche loro, così la scelta dei colori resta a chi usa la scheda. È un buon inizio: prima si colora la legenda, e solo dopo si comincia la griglia. Chi usa un colore diverso da quello indicato ottiene una figura diversa, e va bene lo stesso, purché sia coerente.

Un metodo per non perdersi

  • una riga alla volta, con un righello sotto
  • prima tutti i mezzi, poi tutti i quarti, poi tutti i tre quarti: un colore per volta, cercando nella griglia

Il secondo metodo è interessante: cercare tutti i 3/4 della griglia allena lo sguardo a distinguere, ed è la parte difficile della scheda.

Per chi fatica

Si può scrivere accanto alla legenda, a matita, «tre pezzi su quattro», «un pezzo su quattro», «metà». Le parole aiutano a ricordare cosa vuol dire il simbolo.

Per le frazioni in terza ci sono le schede di matematica di terza, che partono dalla figura. Altre pixel art sono in Matematica, a cominciare da quella del cuore simmetrico.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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