Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di storia per la classe quarta da stampare: i Fenici, la polis greca, Sparta e Atene, le Olimpiadi, le origini di Roma, la Repubblica e la caduta dell'Impero.
Dieci schede che coprono l'anno più affollato del programma: si parte dai Fenici e si arriva alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, passando per la Grecia.
L'elenco: i Fenici e l'alfabeto, la civiltà greca e la polis, Sparta e Atene a confronto, le Olimpiadi e la mitologia, le origini di Roma, la Repubblica romana, l'esercito romano, la vita quotidiana romana, la caduta dell'Impero Romano, ripasso creativo.
La terza scheda è la più intelligente del gruppo, e non solo per la quarta: Sparta e Atene messe a confronto invece che una dopo l'altra. Due città, due modi di stare al mondo — la città guerriera e disciplinata contro la culla della democrazia — e la consegna chiede di disegnare un guerriero spartano oppure un filosofo ateniese, cioè di scegliere. Confrontare due cose è più difficile che impararne una, e in quarta si può.
Le Olimpiadi della scheda quattro funzionano meglio di come sembrano sulla carta, perché legano la religione allo sport: si svolgevano in onore di un dio, e i Greci ne avevano molti. È il modo meno noioso di far entrare la mitologia.
Roma occupa cinque schede su dieci, dalle origini alla caduta, e la nona chiude con una data precisa — il 476 d.C. — che è la prima data secca dell'intero percorso di storia. Vale la pena farla notare: fino a qui si è parlato di «tanto tempo fa», da qui in avanti la storia ha i numeri.
DA SAPERE: sulla scheda sei, nella riga dell'esercizio, la parola «Repubblica» è scritta con tre b — «Repubbblica» — mentre nel titolo subito sopra è giusta. È un refuso, non una variante: se le schede le usi per un dettato o per far ricopiare, correggilo a penna prima di fotocopiare.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in marrone.
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L'anno più affollato del programma, in dieci schede: si parte dai Fenici e si arriva alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, passando per la Grecia. Fenici e alfabeto, la polis, Sparta e Atene, Olimpiadi e mitologia, le origini di Roma, la Repubblica, l'esercito, la vita quotidiana, la caduta, e un ripasso.
Sulla scheda sei, nella riga dell'esercizio, la parola «Repubblica» è scritta con tre b: «Repubbblica». Nel titolo sopra è giusta. È un refuso, e se la scheda si usa per un dettato o per far ricopiare conviene correggerlo a penna sull'originale prima di fare le copie.
La terza scheda è la più intelligente del gruppo: le due città messe a confronto invece che una dopo l'altra. La città guerriera e disciplinata, la culla della democrazia. La consegna chiede di disegnare un guerriero spartano oppure un filosofo ateniese, cioè di scegliere.
Si può farne un piccolo dibattito: la classe si divide in due, e ognuno spiega perché avrebbe voluto vivere in una delle due città. Confrontare è più difficile che imparare una cosa sola, e in quarta si può.
La scheda quattro lega la religione allo sport: le Olimpiadi si svolgevano in onore di un dio. È il modo meno noioso di far entrare la mitologia. Qualche gara in palestra, con la corona di alloro di carta per chi vince, trasforma una scheda in una giornata da ricordare.
Roma occupa cinque schede su dieci, dalle origini alla caduta, e conviene tenerle insieme nel secondo quadrimestre. La leggenda di Romolo e Remo si racconta prima della scheda, ad alta voce: è una storia, e va raccontata come tale. Poi si distingue: cosa è leggenda, cosa sappiamo dalle fonti.
La nona scheda chiude con il 476 d.C., la prima data secca dell'intero percorso di storia. Vale la pena farlo notare: fino a qui si è parlato di «tanto tempo fa», da qui in avanti la storia ha i numeri. È anche il momento giusto per spiegare cosa vogliono dire a.C. e d.C., se non è già stato fatto.
La prima scheda parte dall'alfabeto, ed è un buon aggancio: le lettere che usiamo per scrivere hanno una storia. Si può mostrare qualche lettera fenicia e cercare quelle che assomigliano alle nostre.
L'ultima scheda si presta come verifica di fine anno, o come attività da fare a coppie.
Il seguito è nelle schede di quinta. Altri materiali sono in Storia, e per l'inizio dell'anno ci sono le verifiche d'ingresso di quarta.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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