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Schede di storia per la classe quinta

La prima scheda della raccolta, sulle invasioni barbariche, con il vero o falso sulla caduta dell'Impero

Dieci schede di storia per la classe quinta da stampare: le invasioni barbariche, i Longobardi, Carlo Magno, il feudalesimo, i monasteri, le crociate e i Comuni.

L'ultimo anno è tutto Medioevo, e la raccolta lo percorre dall'inizio alla fine: dalle invasioni barbariche alla nascita delle università.

L'elenco: le invasioni barbariche, i Longobardi, Carlo Magno, i castelli e la vita feudale, i monasteri e i copisti, le Repubbliche Marinare, i Comuni e le Signorie, le crociate, la nascita delle università, ripasso sul Medioevo.

La quarta scheda spiega il feudalesimo nell'unico modo in cui si può spiegare a dieci anni: tre figure da abbinare a cosa facevano. Il signore feudale possedeva il feudo, il vassallo riceveva terra in cambio di fedeltà, il servo della gleba lavorava la terra. Tre righe, e dentro c'è tutta la piramide.

Le due che consiglio di non saltare sono la quinta e la nona, perché raccontano la parte del Medioevo che di solito non si racconta. I monaci copisti che ricopiavano a mano i libri antichi nello scriptorium sono il motivo per cui quei libri esistono ancora; e le università nate a Bologna sono il motivo per cui esiste la scuola in cui i bambini stanno seduti mentre leggono la scheda. Sono due nessi che, detti a voce, cambiano il modo in cui si guarda la materia.

Il vero o falso della prima scheda merita attenzione: «i popoli barbari provenivano dal Nord Africa» è falso, e la risposta sbagliata è quella che verrà data dalla metà della classe. Vale la pena tenere una cartina a portata di mano quando si corregge.

Chiude un ripasso che chiede di mettere in ordine tre eventi — invasioni barbariche, incoronazione di Carlo Magno, nascita dei Comuni — e di dire se il Medioevo comprende quasi mille anni di storia. Sono le due domande che riassumono l'anno.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in marrone e la clessidra nell'angolo.

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Come usarla in classe

L'ultimo anno è tutto Medioevo, e la raccolta lo percorre dalle invasioni barbariche alla nascita delle università. In mezzo: i Longobardi, Carlo Magno, i castelli e il feudalesimo, i monasteri, le Repubbliche Marinare, i Comuni e le Signorie, le crociate, e un ripasso finale.

Il feudalesimo in tre righe

La quarta scheda lo spiega nell'unico modo in cui si può spiegare a dieci anni: tre figure da abbinare a cosa facevano. Il signore possedeva il feudo, il vassallo riceveva la terra in cambio di fedeltà, il servo della gleba lavorava la terra. Dentro c'è tutta la piramide.

Si può disegnarla alla lavagna: il re in cima, poi i signori, i vassalli, e in fondo i servi, i più numerosi. Chiedere «dove saresti stato tu?» fa capire in un attimo com'era la vita di quasi tutti.

Le due da non saltare

La quinta e la nona raccontano la parte del Medioevo che di solito si trascura.

  • I monaci copisti ricopiavano a mano i libri antichi nello scriptorium: è grazie a loro che quei libri esistono ancora. Un'attività semplice è far copiare una frase con una lettera iniziale decorata, come nei codici miniati.
  • Le università sono nate a Bologna, e sono l'origine della scuola in cui i bambini stanno leggendo la scheda.

Sono due collegamenti che, detti a voce, cambiano il modo in cui si guarda la materia.

La cartina a portata di mano

Il vero o falso della prima scheda — «i popoli barbari provenivano dal Nord Africa» — è falso, e la risposta sbagliata la darà metà della classe. Conviene correggerlo con una cartina dell'Europa davanti, mostrando da dove arrivavano i popoli germanici. Anche le Repubbliche Marinare si capiscono solo sulla carta: Amalfi, Pisa, Genova, Venezia, e il mare intorno.

I Comuni e il proprio paese

Se il proprio paese o la propria città ha un centro medievale, una piazza, un palazzo comunale, una torre, la scheda sui Comuni diventa un'uscita. Molte città italiane hanno ancora i segni di quell'epoca, e riconoscerli dà senso a tutto il programma.

Il ripasso

L'ultima scheda chiede di mettere in ordine tre eventi — le invasioni, l'incoronazione di Carlo Magno, la nascita dei Comuni — e di dire se il Medioevo comprende quasi mille anni di storia. Sono le due domande che riassumono l'anno, e si prestano a una verifica finale.

Verso la scuola media

In quinta, la storia prepara anche al passaggio. Abituarsi a una linea del tempo lunga, a usare le date, a distinguere le fonti, è quello che servirà l'anno dopo.

Per il ripasso ci sono le schede di quarta e le verifiche d'ingresso di quinta. Altri materiali sono in Storia.

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