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Classe quintaArte e immagine

Schede di arte e immagine per la classe quinta

La prima scheda della raccolta, sul Rinascimento, con la fascia viola del titolo

Dieci schede di arte e immagine per la classe quinta da stampare: il Rinascimento, tempera e olio, l'arte astratta, il design, la scenografia e il restauro delle opere.

L'ultimo anno mette insieme la storia dell'arte e i mestieri che le girano intorno: chi dipinge, chi progetta oggetti, chi costruisce scenografie, chi restaura.

L'elenco: il Rinascimento, tempera e olio, il ritratto nella storia dell'arte, il fumetto e lo storyboard, la fotografia e i piani, l'arte astratta, il design degli oggetti, la scenografia teatrale, il restauro e la tutela delle opere, ripasso creativo.

La nona è quella che sorprende ed è la più matura della raccolta: il restauro e la tutela delle opere. Non si chiede di produrre niente, si chiede di capire perché un quadro va protetto e chi lo fa. È anche l'unico punto in cui arte ed educazione civica si toccano davvero — in quinta la civica ha una scheda sui beni culturali, e le due insieme spiegano perché l'Italia ha un problema che altri paesi non hanno.

Il terzo scheda chiude il filo dell'autoritratto cominciato in prima: il ritratto nella storia dell'arte. Dopo cinque anni passati a disegnare la propria faccia, si guarda come l'hanno disegnata gli altri per cinquecento anni. Se hai conservato l'autoritratto di prima, questo è il giorno per tirarlo fuori.

La sesta, l'arte astratta, è quella che divide la classe in due e per questo funziona: metà dei bambini dice che non è arte. La discussione che ne nasce vale più dell'esercizio, e la scheda la lascia aperta invece di chiuderla con una definizione.

Il design degli oggetti della settima si lega alla tecnologia di quinta, dove si progetta un'invenzione. Qui il criterio è la forma, lì la funzione — ed è il momento in cui si scopre che le due cose non sono separate.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in viola e la tavolozza nell'angolo.

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Come usarla in classe

L'ultimo anno mette insieme la storia dell'arte e i mestieri che le girano intorno: chi dipinge, chi progetta oggetti, chi costruisce scenografie, chi restaura. Dieci schede: il Rinascimento, tempera e olio, il ritratto nella storia dell'arte, fumetto e storyboard, la fotografia e i piani, l'arte astratta, il design, la scenografia, il restauro, un ripasso.

Il restauro

La nona è la più matura della raccolta: non si chiede di produrre niente, ma di capire perché un'opera va protetta e chi lo fa. È anche l'unico punto in cui arte ed educazione civica si toccano davvero: in quinta la civica ha una scheda sui beni culturali, e le due insieme spiegano perché l'Italia, con tutto il patrimonio che ha, deve prendersene cura più di altri paesi.

Un confronto che colpisce: la fotografia di un affresco prima e dopo il restauro. I colori tornano, i particolari ricompaiono. Si può chiedere: chi ha fatto questo lavoro? Quanto tempo ci ha messo? Perché?

Il ritratto, alla fine del filo

La terza scheda chiude il filo dell'autoritratto cominciato in prima. Dopo cinque anni passati a disegnare la propria faccia, si guarda come l'hanno disegnata gli altri per cinquecento anni. Se sono stati conservati gli autoritratti di prima, è il giorno per tirarli fuori: accanto a un ritratto del Rinascimento, e a quello che i bambini disegneranno adesso.

L'arte astratta

La sesta divide la classe in due, e per questo funziona. Metà dei bambini dice che non è arte, o che «lo sapevo fare anch'io». La discussione che ne nasce vale più dell'esercizio, e la scheda la lascia aperta invece di chiuderla con una definizione. Conviene non dare ragione a nessuno, e chiedere piuttosto: cosa ti fa sentire? Perché secondo te l'artista ha scelto quei colori?

Poi si prova: un quadro astratto fatto con tre colori e tre forme. Si scopre che scegliere è difficile.

Il design

La settima si lega alla tecnologia di quinta, dove si progetta un'invenzione. Qui il criterio è la forma, lì la funzione, ed è il momento in cui si scopre che le due cose non sono separate. Un oggetto qualsiasi della classe — una sedia, una lampada, un astuccio — si guarda come lo guarderebbe un designer: perché ha questa forma? Si potrebbe fare meglio?

La scenografia

L'ottava si presta a un lavoro di gruppo, se la classe prepara uno spettacolo di fine anno. Disegnare la scena prima di costruirla è esattamente il lavoro dello scenografo.

Il Rinascimento

La prima scheda è un buon momento per guardare le opere dei grandi artisti italiani, in riproduzione o in un museo vicino, se c'è.

Per il ripasso ci sono le schede di quarta. Per il patrimonio culturale ci sono anche le schede di educazione civica di quinta.

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