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Classe quintaEducazione civica

Schede di educazione civica per la classe quinta

La prima scheda della raccolta, sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Dieci schede di educazione civica per la classe quinta da stampare: i diritti umani, l'ONU, la democrazia e il voto, la legalità, le fake news e la solidarietà internazionale.

L'ultimo anno chiude il cerchio dove doveva finire: nel mondo. Si apre con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e si chiude con la solidarietà internazionale.

L'elenco: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le organizzazioni internazionali e l'ONU, la democrazia e il voto, il rispetto delle minoranze, il consumo consapevole, la legalità, i beni culturali e la loro tutela, la cittadinanza digitale avanzata, la solidarietà internazionale, ripasso creativo.

L'ottava scheda è la più importante delle cinquanta di questa materia, e chiude una catena che comincia in seconda con «uso il tablet solo con il permesso di un adulto» e passa dalla quarta con «non do mai informazioni personali a sconosciuti». Qui si arriva alle fake news: «devo verificare le fonti prima di credere a una notizia online», vero; «tutto quello che leggo online è sempre vero», falso; e la consegna «per capire se una notizia è vera posso ___». È l'unica scheda dell'intera raccolta che insegna a diffidare, ed è quella di cui c'è più bisogno.

La terza, sulla democrazia e il voto, mette insieme due cose che si dimenticano di collegare: che i cittadini eleggono i rappresentanti, e che il voto è segreto. Il perché il voto sia segreto è la domanda da fare a voce dopo aver compilato.

La quinta sul consumo consapevole e la nona sulla solidarietà internazionale si tengono per mano: comprare solo ciò che serve e mandare aiuti dove servono sono lo stesso ragionamento a due distanze. Vale la pena farle vicine.

Chiude un ripasso che chiede di disegnare sé stessi come cittadini del mondo responsabili — che dopo cinque anni passati ad allargare il cerchio dall'aula al pianeta è esattamente la domanda giusta.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in ocra e il cuore tricolore nell'angolo.

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Come usarla in classe

L'ultimo anno chiude il cerchio dove doveva finire: nel mondo. Si apre con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e si chiude con la solidarietà internazionale. In mezzo: l'ONU, la democrazia e il voto, le minoranze, il consumo consapevole, la legalità, i beni culturali, la cittadinanza digitale, e un ripasso.

Le fake news

L'ottava è la scheda più importante delle cinquanta di questa materia, e chiude la catena digitale cominciata in seconda. «Devo verificare le fonti prima di credere a una notizia online», vero; «tutto quello che leggo online è sempre vero», falso; e la consegna «per capire se una notizia è vera posso ___». È l'unica scheda della raccolta che insegna a diffidare, ed è quella di cui c'è più bisogno.

Si può fare un esercizio pratico: l'insegnante porta tre titoli, uno vero, uno esagerato e uno inventato, e la classe prova a capire quale è quale. Chi l'ha scritto? Lo dicono anche altri? La data c'è? Sono domande semplici, e sono le stesse che usano i giornalisti.

Il voto segreto

La terza mette insieme due cose che si dimenticano di collegare: che i cittadini eleggono i rappresentanti, e che il voto è segreto. Il perché è la domanda da fare a voce dopo la scheda. Le risposte arrivano da sole: perché nessuno ti obblighi, perché nessuno si arrabbi con te.

Un'elezione in classe — il rappresentante, o il nome del pesce rosso, o la gita di fine anno — con le schede piegate e un'urna di cartone è il modo migliore per farla vivere.

I diritti umani

La prima scheda può partire da un articolo solo della Dichiarazione, letto ad alta voce: il primo, «tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti». Chiedere cosa vuol dire, e se è sempre così nel mondo, apre una discussione che la classe di quinta è pronta ad affrontare.

Consumo e solidarietà vicini

La quinta sul consumo consapevole e la nona sulla solidarietà internazionale si tengono per mano: comprare solo ciò che serve e mandare aiuti dove servono sono lo stesso ragionamento a due distanze. Conviene farle nella stessa settimana. Una raccolta per un'associazione del territorio, anche piccola, dà senso a tutte e due.

La legalità

La sesta si presta a un incontro con i vigili urbani o con i carabinieri, che molte scuole organizzano. Anche senza incontro, il discorso si può fare partendo dalle regole della classe: perché le regole valgono anche quando nessuno guarda?

La consegna finale

Chiude il ripasso: disegnare sé stessi come cittadini del mondo responsabili. Dopo cinque anni passati ad allargare il cerchio dall'aula al pianeta, è la domanda giusta.

Per il ripasso ci sono le schede di quarta. Altri materiali sono in Educazione civica.

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