«Crea, esplora, innova — la tecnologia è intorno a noi!». La riga sotto il titolo corregge l'equivoco più diffuso sulla materia, cioè che tecnologia voglia dire computer. Nel disegno il portatile c'è, ma accanto ci sono un robot, un drone, una stampante 3D, una lampadina, un ingranaggio e una manciata di mattoncini.
La domanda da fare
Prima di colorare si può chiedere: «che cosa è tecnologia, qui dentro?». I bambini indicano subito il computer e il robot. Poi qualcuno arriva alla lampadina, e allora si allarga il discorso: anche le forbici sono tecnologia, anche la matita, anche la sedia. È tecnologia tutto ciò che l'uomo ha costruito per fare meglio qualcosa. Da lì si può passare alla classe: quali oggetti tecnologici ci sono intorno a noi, adesso?
I mattoncini
Sono il dettaglio migliore del foglio. La cosa più semplice e più vecchia di tutte sta accanto alla stampante 3D, alla pari. È il messaggio giusto per la primaria, dove tecnologia vuol dire soprattutto costruire, smontare, capire come è fatto qualcosa. Se in classe ci sono dei mattoncini veri, la prima lezione può cominciare da lì: costruire una cosa semplice e poi disegnarla sul quaderno appena coperto.
Il robot
È il soggetto da cui i bambini partono sempre. Se il tempo è poco, si lascia colorare il robot in classe e il resto si finisce con calma, a casa o nei momenti liberi. Per chi si stanca presto, il robot da solo basta: la copertina è comunque sua.
Il plurale
Sulla copertina il titolo è TECNOLOGIE, al plurale, mentre sul registro e sull'orario la materia si chiama tecnologia. Chi ci fa caso può chiedere il perché, e la risposta — perché le tecnologie sono tante — è coerente con tutto il disegno.
Incollarla
Colla stick su tutto il foglio, non solo agli angoli. In basso, i campi per nome e classe: in prima può compilarli l'insegnante.
Per continuare sul digitale c'è la scheda su tutta la tecnologia che ci circonda. Le altre copertine della serie sono nella sezione Accoglienza: geografia, storia e scienze.