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Scuola dell'infanzia

Decorazione per la porta: Benvenuti, l’arcobaleno della classe

La porta di un’aula decorata con l’arcobaleno, la scritta «Benvenuti nella nostra classe», due bambini su un libro aperto e le matite colorate

Un foglio orizzontale di sagome già colorate: la scritta «Benvenuti nella nostra classe», l’arcobaleno con i due bambini sulle nuvole, le matite INSIEME SI IMPARA SI CRESCE SI SOGNA e i cuori.

La stessa idea della decorazione «Bentornati», con un disegno tutto suo e un foglio solo.

Al centro l'arcobaleno grande con due bambini che spuntano dalle nuvole a braccia alzate: è il pezzo che si vede dal fondo del corridoio, e da solo riempie mezza porta. Sopra ci va la scritta «BENVENUTI nella nostra classe!» a lettere colorate fra due nuvolette sorridenti.

Il resto sono pezzi da spargere: due arcobaleni piccoli, il sole, la stella, tre nuvolette, i cuori di sei colori, sette matite colorate per il bordo in basso e le quattro matite-cartello con INSIEME, si impara, si cresce, si sogna.

«Benvenuti» invece di «bentornati» non è un dettaglio: la prima è per chi in quella classe non è mai entrato — la prima elementare, l'infanzia, un bambino nuovo — la seconda per chi torna a settembre. Se decori la porta di una prima, questa è quella giusta.

Il foglio è orizzontale, e il PDF è già in A4 orizzontale: la stampante lo gira da sé, non c'è niente da impostare.

Come per l'altra, si stampa a colori, meglio se su cartoncino, e si attacca con biadesivo removibile o nastro di carta. L'arcobaleno grande in A4 viene largo una ventina di centimetri; ingrandito in A3 arriva a coprire tutta la parte alta della porta.

Una pagina in A4 orizzontale, a colori.

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Come usarla in classe

È la decorazione pensata per chi in quella classe entra per la prima volta: la sezione dei tre anni, la prima elementare, un gruppo nuovo. Il primo giorno, per un bambino che non conosce ancora nessuno, una porta colorata con due bambini che salutano dall'arcobaleno è già un piccolo benvenuto.

Prepararla

Il foglio è in A4 orizzontale, a colori: la stampante lo gira da sola. Per una porta intera conviene stampare l'arcobaleno grande ingrandito in A3, o due copie del foglio in A4 da cui prendere più cuori e più matite. Su cartoncino leggero dura tutto l'anno; su carta normale va incollata su un cartoncino prima di ritagliare.

Una disposizione che funziona: la scritta «Benvenuti nella nostra classe» in alto, l'arcobaleno grande subito sotto, le matite-cartello a metà porta, i cuori e le stelle negli spazi vuoti, le sette matite colorate in fila lungo il bordo in basso.

Farla diventare della classe

I pezzi sono già colorati, ma lo spazio intorno resta libero. Nei primi giorni ogni bambino può aggiungere qualcosa di suo:

  • all'infanzia, l'impronta della mano su un cartoncino colorato, con il nome scritto dall'insegnante
  • in prima, un piccolo autoritratto o il proprio nome decorato, da appendere intorno all'arcobaleno

Così la porta, a fine settembre, non è più una decorazione comprata ma il ritratto della classe. Nei giorni dell'accoglienza è anche un modo per imparare i nomi: «Trova il nome di Giulia sulla porta».

Una conversazione per cominciare

Le quattro matite-cartello — insieme, si impara, si cresce, si sogna — si possono leggere insieme il primo giorno. Con i più piccoli basta chiedere «Cosa vuol dire stare insieme in classe?»; in prima si possono raccogliere le risposte su un cartellone, da riprendere quando si costruiranno le regole della classe.

Attaccarla senza rovinare la porta

Biadesivo removibile o nastro di carta. Lo scotch trasparente a giugno porta via la vernice, e la porta la ritrova così la classe dell'anno dopo.

Per una classe che torna, invece di arrivare, c'è Bentornati nella nostra classe. Le idee per le prime settimane sono raccolte nell'articolo su come organizzare l’accoglienza.

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