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Classe quartaTecnologia

Tutta la tecnologia che ci circonda

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Quattro pagine di tecnologia per quarta e quinta: gli oggetti di tutti i giorni e la loro funzione, il mondo digitale, la sicurezza online e l'avatar.

Quattro pagine che partono dagli oggetti e arrivano a internet. Nella prima si collega ogni oggetto tecnologico alla sua funzione — lavorare, guidare il traffico, pulire casa, comunicare. Nella seconda si chiede di elencarne tre che si usano davvero, disegnarli e spiegare a cosa servono.

Le ultime due sono sulla sicurezza, e sono la parte che vale di più. Le azioni da segnare con una X sono cinque, e mescolate: condividere la password con gli amici, chiedere il permesso a un adulto, cliccare su tutti i link incuriositi, non dare mai i dati personali a sconosciuti, giocare solo a giochi adatti all'età. Non sono ovvie come sembrano — la prima è quella che la maggior parte dei bambini sbaglia, perché a dieci anni condividere una password con l'amico del cuore è un gesto di fiducia, non un rischio.

L'ultima pagina chiede cos'è un avatar e di disegnarne uno. Serve a far dire ad alta voce che quello che si mostra online è una scelta, non la propria faccia — ed è la conversazione più utile di tutta la scheda.

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Come usarla in classe

Quattro pagine che partono dagli oggetti di casa e arrivano a internet. Le prime due si fanno in fretta; le ultime due, sulla sicurezza online, meritano tempo, perché aprono la conversazione più utile di tutta la scheda.

Le prime due pagine: gli oggetti

Collegare ogni oggetto alla sua funzione e poi disegnare tre oggetti tecnologici che si usano davvero sono attività semplici. Il secondo esercizio dice molto di più di quanto sembri: le scelte dei bambini — il telefono, la console, il frullatore, la bicicletta elettrica — raccontano la loro vita di tutti i giorni. Vale la pena farli presentare ai compagni.

Una domanda che allarga il discorso: «Quali di questi oggetti non c'erano quando i vostri nonni avevano la vostra età?». Può diventare una piccola intervista da fare a casa.

La pagina della sicurezza

Le cinque azioni da segnare sono mescolate apposta, e la prima — condividere la password con gli amici — è quella su cui quasi tutti sbagliano. A dieci anni dare la password all'amico del cuore è un gesto di fiducia, non un rischio. Per questo non basta correggere la crocetta: serve una discussione.

Qualche domanda che aiuta:

  • cosa potrebbe succedere se un amico, per scherzo, entrasse nel vostro gioco?
  • e se un giorno litigaste?
  • a chi è giusto dire la password? (ai genitori, sì)

Allo stesso modo, «cliccare su tutti i link» sembra innocuo a chi è curioso. Si può raccontare che alcuni link sono trappole, come un pacco con dentro qualcosa di brutto, e che nel dubbio si chiede sempre a un adulto.

L'avatar

L'ultima pagina chiede cos'è un avatar e di disegnarne uno. È il momento per dire ad alta voce una cosa importante: online si sceglie cosa mostrare, e l'avatar non è la propria faccia. Si può chiedere perché è meglio usare un avatar invece della propria foto, e lasciare che siano i bambini ad arrivare alla risposta.

Dopo la scheda

Le regole emerse dalla discussione possono diventare un cartellone della classe, «Navigare sicuri», scritto dai bambini. È un lavoro che si collega all'educazione civica, e che vale la pena condividere con le famiglie, magari durante un colloquio.

Adattamenti

Per chi scrive con fatica, le risposte aperte si possono dare a voce o con un disegno. La discussione sulla sicurezza, invece, è per tutti.

Altre schede di tecnologia sono nella raccolta Tecnologia, e quelle di educazione civica nella raccolta Educazione civica.

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