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Classe terzaMatematica

Verifica d'ingresso di matematica in terza — con i problemi illustrati

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Prova d'ingresso di matematica per la terza, una pagina a colori: numeri fino a 999, calcolo a mente e in colonna, tabelline, quattro problemi illustrati, figure, misure e logica.

Una pagina sola, sette parti, tutta la matematica che un bambino dovrebbe portarsi dietro dalla seconda. È la prova da dare nella seconda settimana, quando la classe si è ambientata e serve sapere da dove si parte.

I numeri: scrivere in lettere 235, 407, 618 e 892; dire il valore della cifra evidenziata in 347, 629 e 578; il precedente e il successivo di 452, 689, 907 e 230; quattro confronti con maggiore, minore e uguale — fra cui 543 e 543, che è quello dove si vede chi ha capito l'uguale; ordinare 678, 321, 906 e 450 in crescente e in decrescente; completare la sequenza 120, 150, 180.

Addizioni e sottrazioni: quattro calcoli a mente e quattro in colonna con il cambio, fra cui 732 meno 475. La sottrazione con il prestito su tre cifre è l'esercizio che separa più di tutti gli altri.

Le moltiplicazioni: otto tabelline sparse e quattro moltiplicazioni in colonna a due cifre per una.

I problemi sono quattro, ognuno con il suo disegno: i libri della biblioteca, le scatole di matite, le figurine regalate, le fermate dell'autobus. Sotto ciascuno tre righe — Dati, Operazione, Risposta — da riempire, senza riquadri: lo schema il bambino se lo costruisce da sé, e si vede subito chi lo sa fare.

Poi spazio e figure, con le cinque figure piane da nominare e facce, spigoli e vertici del cubo; le misure, con l'unità giusta da scegliere per una matita, un tavolo, una mela e una bottiglia, e due orologi da leggere; e in fondo dati, logica e ragionamento — una tabella della frutta raccolta da interrogare, una sequenza di colori da continuare, una figura mancante da indovinare. È la parte che non si studia e che dice più delle altre.

In fondo c'è scritto «Ognuno di noi ha il suo modo di imparare… e va bene così!». Non è decorazione: una prova d'ingresso non è un voto, e leggerlo aiuta chi si blocca alla terza domanda.

Si stampa in A4 su un foglio solo. I colori stanno negli sfondi delle sette parti: fotocopiata in bianco e nero diventano grigi chiari e la scheda resta perfettamente leggibile.

Se preferisci che i problemi abbiano i riquadri già pronti, c'è la stessa prova con lo schema per i problemi.

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Come usarla in classe

Una pagina fitta, con sette parti: è una prova completa, e come tale va trattata. Meglio darla nella seconda settimana di scuola, quando la classe si è ambientata, e dividerla in due momenti.

Come dividerla

  • primo momento: i numeri, le addizioni e sottrazioni, le moltiplicazioni
  • secondo momento: i quattro problemi, le figure, le misure e la parte di logica

I problemi sono la parte che chiede più concentrazione: fatti per ultimi, dopo mezz'ora di calcoli, danno risultati peggiori di quelli reali. Conviene farli a mente fresca.

Leggere insieme prima di cominciare

Le consegne vanno lette ad alta voce, parte per parte. Due punti in particolare:

  • il valore della cifra evidenziata: qualche bambino non ricorda cosa vuol dire, e un esempio alla lavagna con un numero diverso evita risposte vuote
  • lo schema dei problemi, con Dati, Operazione e Risposta: si mostra una volta come si usa, con un problema semplice detto a voce

Cosa guardare

  • Il confronto 543 e 543: chi mette maggiore o minore non ha ancora il segno uguale come relazione.
  • La sottrazione 732 − 475: è l'esercizio che separa di più. Si guarda dove si ferma l'errore, al primo cambio o al secondo.
  • I problemi: più della risposta giusta conta se il bambino riesce a scrivere i dati e a scegliere l'operazione. Chi scrive i numeri ma non sa quale operazione fare ha bisogno di lavorare sulla comprensione del testo del problema, non sul calcolo.
  • La logica: sequenze, tabella della frutta e figura mancante non si studiano. Chi va bene qui e male nel calcolo ha buone capacità di ragionamento da valorizzare.

Dopo la correzione

Una tabella con le sette parti e i nomi dei bambini mostra a colpo d'occhio dove si concentrano le difficoltà. La frase in fondo alla scheda — «Ognuno di noi ha il suo modo di imparare… e va bene così!» — vale la pena ripeterla quando si restituiscono le prove.

Adattamenti

Per chi si stanca o si blocca davanti a una pagina così piena, si possono stampare le sette parti separate, una per foglio, o coprire con un cartoncino quelle che non si stanno facendo. Chi preferisce lo schema già disegnato per i problemi trova la stessa prova con i riquadri in Verifica d’ingresso di matematica in terza con lo schema per i problemi.

Come leggere i risultati per programmare è spiegato nell'articolo su come impostare le verifiche d’ingresso.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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