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Classe terzaMatematica

Verifica d'ingresso di matematica in terza — con lo schema per i problemi

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Prova d'ingresso di matematica per la terza con i riquadri Dati, Operazione e Risposta già pronti: numeri, calcolo in colonna, tabelline, tre problemi guidati, percorso a quadretti.

La stessa struttura in sette parti dell'altra prova a colori per la terza, con due differenze che contano.

La prima è nei problemi: qui i riquadri Dati, Operazione e Risposta sono già disegnati, uno accanto all'altro. Il bambino non deve inventarsi l'impostazione, deve riempirla — e questo cambia cosa stai misurando: non se sa organizzare un problema, ma se sa risolverlo. Per una classe che arriva da una seconda in cui lo schema si è usato tutto l'anno, è la prova giusta.

La seconda è nell'apertura: «Questa verifica ti aiuterà a capire cosa ricordi e cosa vuoi imparare. Non ci sono risposte giuste o sbagliate: l'importante è impegnarti». Va presa per quello che è — 45 più 27 una risposta giusta ce l'ha — ma detta a settembre a chi ha passato l'estate a temere il rientro toglie metà dell'ansia dal foglio.

Dentro ci sono i numeri da scrivere in cifre partendo dal nome per esteso, il precedente e il successivo — compreso quello di mille, che è la trappola — e i confronti fino a 1.245; sei calcoli a mente e quattro in colonna; otto tabelline e tre moltiplicazioni in colonna a tre cifre per una, che è un passo avanti rispetto all'altra prova.

I tre problemi guidati sono i quaderni della maestra, le scatole di matite e i biscotti di Marta: l'ultimo a due operazioni, ed è quello che seleziona.

Spazio e figure chiede di riconoscere le figure, completare tre affermazioni sulle loro proprietà e leggere un percorso su carta a quadretti contando le caselle. Le misure: le unità giuste, tre libri da ventiquattro centimetri, la sveglia che segna le 8:15 più quarantacinque minuti. Dati e logica: una tabella di preferenze, la sequenza 2, 5, 8, 11 e un quesito sulle mele.

Una pagina in A4. Fotocopiata in bianco e nero resta leggibile: il colore sta negli sfondi e nelle intestazioni, non nei numeri.

Se preferisci che i problemi siano illustrati e lo schema lo costruisca il bambino, c'è la stessa prova con i problemi illustrati.

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Come usarla in classe

La scelta fra questa prova e la sua gemella con i problemi illustrati non è di gusto: cambia cosa si misura. Qui lo schema Dati, Operazione, Risposta è già disegnato, quindi si osserva se il bambino sa risolvere un problema, non se sa organizzarlo. È la prova giusta per una classe che in seconda ha usato lo schema tutto l'anno.

Quando darla, e come dividerla

Nella seconda settimana di scuola, in due momenti:

  • primo momento: numeri, calcolo a mente e in colonna, tabelline e moltiplicazioni
  • secondo momento: i tre problemi, lo spazio e le figure, le misure, i dati e la logica

La frase in apertura — «non ci sono risposte giuste o sbagliate: l'importante è impegnarti» — vale la pena leggerla ad alta voce, e spiegarla: le risposte giuste ci sono, ma la prova serve a capire da dove ripartire.

Le trappole da guardare

  • Il successivo di mille: chi scrive 1.000 o 10.000 ha un'idea incerta del passaggio al migliaio.
  • Le moltiplicazioni a tre cifre per una: sono un passo avanti rispetto alla seconda. Chi sbaglia per il riporto sa fare la moltiplicazione, e gli serve esercizio; chi sbaglia la tabellina dentro l'operazione ha un altro problema.
  • Il problema dei biscotti di Marta: è l'unico con due operazioni. Chi ne fa solo una ha letto il problema a metà, e il lavoro da fare riguarda la lettura del testo più che il calcolo.
  • La sveglia delle 8:15 più quarantacinque minuti: dice chi ha capito che un'ora ha sessanta minuti e non cento.

Dopo la correzione

Una tabella con le sette parti e i nomi dei bambini mostra dove si concentrano le difficoltà. Se l'errore è di molti, diventa lavoro collettivo; se è di pochi, piccolo gruppo mentre gli altri proseguono. Per i problemi a due operazioni, un buon esercizio è partire da un problema a una sola operazione e aggiungere, insieme, la seconda domanda.

Adattamenti

Per chi si stanca davanti a una pagina così piena, le sette parti si possono stampare separate o coprire con un cartoncino. Chi preferisce che lo schema lo costruisca il bambino da solo trova la versione con i problemi illustrati.

Come usare i risultati per programmare è spiegato nell'articolo su come impostare le verifiche d’ingresso.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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