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Classe primaGeografia

Copertina del quaderno di geografia

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Copertina da colorare per il quaderno di geografia: il mappamondo, la bussola, la mongolfiera e il cartello con montagne, fiumi, città e mare.

«Esplora, scopri, conosci il mondo intorno a te», dice la riga sotto il titolo, ed è la definizione di geografia più onesta che si possa mettere su un quaderno di scuola primaria.

Il disegno è ricco e va guardato prima di darlo da colorare, perché una cosa la fa apposta: il cartello stradale a quattro frecce, in alto a sinistra, indica MONTAGNE, FIUMI, CITTÀ e MARE. Sono i quattro ambienti su cui si lavora per tutto l'anno. La copertina, senza dirlo, è già l'indice del quaderno — e si può usare proprio così, tornandoci sopra a gennaio per far notare quanti dei quattro sono stati fatti.

Intorno ci sono il mappamondo, la bussola, una mappa arrotolata, la mongolfiera, il sole con la faccia, le montagne, la città e uno zainetto sorridente. È fitto: da colorare ci vuole più di un'ora, e conviene saperlo prima invece di interrompere a metà.

In alto la scritta SCUOLA PRIMARIA, in basso i campi per nome e classe.

Una pagina in A4 verticale, a tratto, da colorare e incollare sul quaderno.

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Come usarla in classe

Una copertina da colorare è la prima pagina del quaderno, e il primo compito dell'anno che non ha niente da sbagliare. Questa di geografia ha una particolarità: il cartello a quattro frecce in alto a sinistra — montagne, fiumi, città, mare — è l'indice del lavoro che verrà.

Il primo giorno

Prima di distribuirla, conviene proiettarla o tenerne una copia in mano e chiedere alla classe cosa vede. Il mappamondo, la bussola, la mongolfiera, la mappa arrotolata: ogni oggetto è uno strumento per orientarsi o per spostarsi. Chiedere «a che cosa serve?» per ciascuno è già una prima lezione di geografia, e dice molto di quello che i bambini sanno.

In prima e in seconda basta nominarli. In terza, dove si comincia con gli ambienti, il cartello diventa il centro del discorso: «quest'anno parleremo di queste quattro cose».

Tornarci sopra

L'uso migliore della copertina viene dopo. A metà anno si riapre il quaderno e si guarda il cartello: quali ambienti abbiamo già studiato? Quali mancano? Si può mettere una spunta accanto a ogni freccia, man mano. La copertina diventa così un piccolo registro del percorso, visibile al bambino.

Il tempo che serve

Il disegno è fitto, e colorarlo bene richiede più di un'ora. Meglio saperlo prima e non interrompere a metà: si può cominciare in classe e finire a casa, oppure lasciarla come attività per chi termina prima gli altri lavori nelle prime settimane. Per chi si stanca presto, si può chiedere di colorare solo il cartello e il mappamondo, e completare il resto con calma.

Incollarla

Una volta colorata va ritagliata e incollata sulla copertina del quaderno. Conviene farlo con la colla stick su tutta la superficie, non solo agli angoli, così non si stacca a novembre. Se i quaderni hanno la copertina plastificata, si incolla sulla prima pagina interna.

Il nome

In basso ci sono i campi per nome e classe. Nei primi giorni di prima, quando molti bambini non scrivono ancora, può compilarli l'insegnante, oppure il bambino li ricopia da un cartellino.

La copertina fa parte di una serie per tutte le materie, tutte nella sezione Accoglienza: ci sono quelle di storia, scienze e tecnologia. Le schede per il resto dell'anno sono in Geografia.

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