La nostra gita scolastica: le nove regole in tessere illustrate
Le nove regole della gita in tessere illustrate: stare con il gruppo, la cintura sul pullman, non correre, rispettare l’ambiente, gli orari. Con il poster riassuntivo.
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Un tavolo con la palla sopra e il gatto sotto, e due consegne scritte: colorare quello che sta sopra, ripassare quello che sta sotto.
Una scena sola e due consegne. Un tavolo, una palla appoggiata sopra, un gatto seduto sotto: colora la palla che sta SOPRA il tavolo, ripassa la scatola che sta SOTTO il gatto.
Le parole SOPRA e SOTTO sono scritte in maiuscolo dentro la consegna, e questo è il punto: il bambino non deve indovinare cosa vuoi, deve capire la parola. Sono i concetti topologici, quelli che stanno sotto a mezza matematica di prima — la posizione, la relazione fra due cose — e che si danno per scontati fino al giorno in cui qualcuno non li ha.
La scena è pulita: due oggetti e un animale, niente sfondo, niente decorazioni. Chi ha difficoltà di attenzione non deve scegliere dove guardare.
Funziona meglio se prima la si fa con il corpo: mettiti sotto il banco, metti l'astuccio sopra la sedia. Poi la scheda diventa il momento in cui quello che si è fatto si fissa, invece di essere un esercizio astratto.
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Una scena sola e due consegne. Un tavolo, una palla appoggiata sopra, un gatto seduto sotto: colora la palla che sta SOPRA il tavolo, ripassa quello che sta SOTTO. Le parole SOPRA e SOTTO sono in maiuscolo dentro la consegna, e questo è il punto: il bambino non deve indovinare cosa si vuole, deve capire la parola.
La scheda funziona molto meglio se prima si fa con il corpo. «Mettiti sotto il banco», «metti l'astuccio sopra la sedia», «il quaderno sotto lo zaino». Si può fare a gruppi, con un bambino che dà le indicazioni e gli altri che eseguono. Quando la classe si muove con sicurezza, la scheda diventa il momento in cui quello che si è fatto si fissa, invece di un esercizio astratto.
Sopra e sotto sono concetti topologici: la posizione, la relazione fra due cose. Stanno sotto a una buona parte della matematica di prima — la linea dei numeri, il più e il meno, le colonne — e si danno per scontati fino al giorno in cui qualcuno non li ha. Un bambino che confonde sopra e sotto farà fatica, più avanti, a leggere la consegna di un problema o la posizione di una cifra.
Il disegno ha solo due oggetti e un animale, niente sfondo e niente decorazioni. Chi ha difficoltà di attenzione non deve scegliere dove guardare. Conviene non aggiungere altro: la semplicità è voluta.
Anche chi non legge ancora può riconoscere le due parole dalla forma, se si sono viste prima alla lavagna. Un cartellino con SOPRA e uno con SOTTO, appesi sopra e sotto la lavagna, per qualche settimana aiutano a collegare parola e posizione.
Dopo sopra e sotto vengono altre coppie: dentro e fuori, davanti e dietro, vicino e lontano. Ognuna si impara nello stesso modo, prima con il corpo e poi sulla carta. Si può chiedere al bambino di disegnare una scena sua, con una cosa sopra e una sotto, sul retro del foglio.
Per chi fatica con la consegna scritta, basta leggerla ad alta voce e indicare. Per chi ha difficoltà motorie, «colora» può diventare «indica» o «metti un gettone». Quello che conta è capire la posizione, non colorare bene.
Altri concetti topologici sono nella scheda su vicino e lontano, e altri materiali nella sezione Sostegno. Per la geografia di prima, che riprende le stesse coppie, ci sono le schede di geografia.
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