Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di geografia per la classe prima da stampare: sopra e sotto, dentro e fuori, vicino e lontano, destra e sinistra, la pianta dell'aula e il percorso casa-scuola.
In prima la geografia non è ancora fatta di mappe: è fatta di parole che dicono dove sono le cose. Queste dieci schede le costruiscono una coppia per volta.
Il percorso: dove si trova, la mia aula, destra e sinistra, il percorso casa-scuola, dentro e fuori, vicino e lontano, gli ambienti della scuola, il mio quartiere, alto e basso, la pianta della cameretta.
Le coppie di opposti — dentro e fuori, vicino e lontano, alto e basso — hanno una scheda ciascuna invece di stare tutte insieme, ed è la scelta che fa funzionare la raccolta. Sono concetti che sembrano ovvi a un adulto e non lo sono a sei anni, soprattutto quando smettono di essere assoluti: la scheda sei chiede se la scuola è vicina o lontana da casa tua, e la risposta giusta dipende da chi risponde.
La terza affronta destra e sinistra partendo dal corpo, non dal foglio: con quale mano scrivi, da che parte sta il cuore, con quale mano si alza la mano per parlare. È l'unico modo in cui l'orientamento si impara davvero, perché il riferimento sei tu e ti porti dietro.
Le schede due e dieci chiedono la stessa cosa in due luoghi diversi — la pianta dell'aula e quella della cameretta — ed è il primo passaggio dalla realtà al disegno visto dall'alto. Vale la pena farle a distanza di settimane, non di giorni: la prima in classe guardandosi intorno, la seconda a casa.
DA SAPERE: sulla scheda 9, nell'elenco da completare con «alto» o «basso», c'è scritto «UA FORMICA» invece di «UNA FORMICA» — la riga sopra, «UNA TORRE», è giusta, quindi è una N caduta. Correggila a penna prima di fotocopiare.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in verde e la rosa dei venti nell'angolo.
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In prima la geografia non è ancora fatta di mappe: è fatta di parole che dicono dove sono le cose. Dieci schede le costruiscono una coppia per volta — dentro e fuori, vicino e lontano, alto e basso, destra e sinistra — e poi arrivano all'aula, al percorso casa-scuola, al quartiere e alla pianta della cameretta.
Sulla scheda nove, nell'elenco da completare con «alto» o «basso», c'è scritto «UA FORMICA» invece di «UNA FORMICA». La riga sopra è giusta: è una N caduta. Conviene correggerla a penna sull'originale prima di fare le copie.
Ogni coppia di parole si impara meglio muovendosi. Dentro e fuori il cerchio disegnato col gesso, sopra e sotto il banco, vicino e lontano dalla porta. La scheda arriva dopo, e il bambino ritrova sulla carta quello che ha già fatto con le gambe.
La terza scheda, su destra e sinistra, parte proprio dal corpo: con quale mano scrivi, da che parte sta il cuore. È l'unico modo in cui l'orientamento si impara davvero. Un braccialetto di lana sul polso destro, per le prime settimane, è un aiuto semplice.
La scheda sei chiede se la scuola è vicina o lontana da casa, e la risposta giusta dipende da chi risponde. È un'occasione preziosa: si scopre che vicino e lontano non sono assoluti, ma dipendono da dove si parte. Chi abita dietro l'angolo e chi arriva in pulmino danno risposte diverse, e hanno ragione tutti e due.
Le schede due e dieci chiedono la stessa cosa in due luoghi diversi: la pianta dell'aula e quella della cameretta. È il primo passaggio dalla realtà al disegno visto dall'alto. Conviene farle a distanza di settimane: la prima in classe, guardandosi intorno, magari salendo su una sedia per vedere i banchi dall'alto; la seconda a casa, con la stanza davanti.
Per la pianta dell'aula aiuta molto un esempio: una scatola con dentro dei cubetti, guardata dall'alto, e poi disegnata.
La scheda quattro chiede di disegnare il percorso. Per chi arriva in auto e non ha mai fatto la strada a piedi può essere difficile: si possono disegnare solo tre cose che si vedono dal finestrino. Va bene così.
Una scheda ogni due settimane, accompagnata da giochi di movimento. La geografia di prima è soprattutto esperienza.
Altri materiali sono in Geografia, e per l'inizio dell'anno ci sono le verifiche d'ingresso di prima. Il seguito è nelle schede di seconda.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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