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Schede di religione per la classe prima

La prima scheda della raccolta, sul valore dell'amicizia, con la fascia marrone e la colomba

Dieci schede di religione per la classe prima da stampare: l'amicizia, il rispetto, i gesti di gentilezza, il perdono, la famiglia e il valore del grazie.

In prima non si parla ancora di religioni: si parla di come si sta con gli altri. Le dieci schede sono tutte su un valore per volta, e nessuna chiede di sapere qualcosa — chiedono di riconoscere qualcosa che è già successo.

L'elenco: il valore dell'amicizia, il rispetto per gli altri, i gesti di gentilezza, le feste della tradizione, la natura come dono, il perdono, aiutare gli altri, la famiglia, le persone importanti nella mia vita, il grazie.

La sesta è la più difficile e la più utile: il perdono. A sei anni si litiga tutti i giorni e si fa pace tutti i giorni, e mettere per iscritto cosa succede in mezzo — cosa vuol dire scusarsi, cosa vuol dire accettare le scuse — dà un nome a una cosa che si fa già. Vale la pena farla dopo un litigio vero, non prima.

L'ottava e la nona vanno maneggiate con attenzione, come sempre quando una scheda chiede della famiglia: non tutte le famiglie sono uguali, e «le persone importanti nella mia vita» è formulata meglio proprio perché lascia decidere al bambino chi sono. Se una delle due va adattata, è l'ottava.

L'ultima chiude l'anno sul grazie, che in questa raccolta torna in seconda come «la gratitudine» e in quinta come «la gratitudine per il percorso fatto». È un filo lungo cinque anni, e non è un caso che cominci e finisca lì.

DA SAPERE: queste schede non sono catechismo. Non c'è un episodio del vangelo né una preghiera, e questo le rende utilizzabili sia nell'ora di religione sia nell'attività alternativa — cioè con tutta la classe, senza dividerla.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in marrone e la colomba nell'angolo.

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Come usarla in classe

In prima non si parla ancora di religioni: si parla di come si sta con gli altri. Dieci schede, ciascuna su un valore: l'amicizia, il rispetto, la gentilezza, le feste della tradizione, la natura come dono, il perdono, l'aiuto, la famiglia, le persone importanti, il grazie. Nessuna chiede di sapere qualcosa: chiedono di riconoscere qualcosa che è già successo.

Per tutta la classe

Le schede non contengono episodi del Vangelo né preghiere. Per questo si possono usare sia nell'ora di religione sia nell'attività alternativa, cioè con tutta la classe, senza dividerla. Chi insegna religione può aggiungere il racconto evangelico che accompagna ciascun valore; chi fa l'alternativa le usa così come sono.

Il perdono dopo un litigio vero

La sesta è la più difficile e la più utile. A sei anni si litiga tutti i giorni e si fa pace tutti i giorni, e mettere per iscritto cosa succede in mezzo — cosa vuol dire scusarsi, cosa vuol dire accettare le scuse — dà un nome a una cosa che si fa già. Conviene farla dopo un litigio vero, non prima, quando la classe ha appena vissuto quello che la scheda descrive. Senza nomi, senza colpevoli: solo «cosa è successo, e come ci siamo sentiti».

La gentilezza, ogni giorno

La terza si presta a un piccolo rito che dura più della scheda: la scatola dei gesti gentili. Chi vede un compagno fare una cosa gentile la scrive o la disegna su un foglietto, e il venerdì si leggono insieme. In poche settimane la classe impara a notare le cose belle, non solo quelle che vanno male.

La famiglia, con attenzione

L'ottava e la nona vanno maneggiate come ogni scheda che chiede della famiglia. Non tutte le famiglie sono uguali, e «le persone importanti nella mia vita» funziona meglio proprio perché lascia decidere al bambino chi sono: la nonna, un fratello, la vicina, il cane. Se una delle due va adattata, è l'ottava. Conviene guardarla prima di distribuirla.

Le feste della tradizione

La quarta si lega al calendario: si può farla vicino al Natale, o a una festa del paese. Se in classe ci sono bambini che festeggiano altre ricorrenze, anche loro possono raccontarle. Il discorso si allarga in seconda.

Il grazie

L'ultima chiude l'anno sul grazie, che torna in seconda come «la gratitudine» e in quinta come «la gratitudine per il percorso fatto». È un filo lungo cinque anni. Si può chiudere con un cartellone di grazie della classe: a chi, per cosa.

Il seguito è nelle schede di seconda. Per cominciare il quaderno c'è la copertina di religione, con i simboli di molte fedi.

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