Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di musica per la classe terza da stampare: le note musicali, gli strumenti dell'orchestra, la musica nel mondo, il canto corale e i generi musicali.
In terza si mettono i nomi alle note e si allarga lo sguardo fuori dall'Italia.
L'elenco: le note musicali, gli strumenti dell'orchestra, la musica nel mondo, il canto corale, i generi musicali, la musica per immagini, il corpo come strumento, la storia di uno strumento, ascolto e movimento, ripasso creativo.
La terza scheda è quella che vale il viaggio: la musica nel mondo. In una classe italiana di oggi ci sono spesso bambini le cui famiglie ascoltano musica che a scuola non si sente mai, e questa è la scheda che apre la porta. Funziona meglio se si chiede prima a casa e poi si ascolta insieme, invece di partire da un elenco di paesi.
La quarta, il canto corale, è l'unica attività dell'intera raccolta che non si può fare da soli. Cantare insieme tenendo la propria parte è difficile a otto anni, e la scheda serve a prepararla — non a sostituirla. Il vero lavoro è in aula, a voce.
La sesta collega la musica alle immagini e prepara due schede che arrivano dopo: la musica nella pubblicità in quarta e la musica per il cinema in quinta. È il filo del «a cosa serve la musica quando non è il soggetto», ed è uno di quelli che i bambini seguono volentieri perché riguarda cose che guardano tutti i giorni.
L'ottava chiede di raccontare la storia di uno strumento, ed è la scheda che si presta alla ricerca: uno strumento a testa, e poi si racconta alla classe.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in arancione.
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In terza si mettono i nomi alle note e si allarga lo sguardo fuori dall'Italia. Dieci schede: le note, gli strumenti dell'orchestra, la musica nel mondo, il canto corale, i generi musicali, la musica per immagini, il corpo come strumento, la storia di uno strumento, ascolto e movimento, un ripasso.
La terza scheda è quella che vale il viaggio. In una classe di oggi ci sono spesso bambini le cui famiglie ascoltano musica che a scuola non si sente mai, e questa è la scheda che apre la porta. Funziona meglio se si chiede prima a casa — «qual è una canzone che si ascolta nella tua famiglia?» — e poi si ascolta insieme, invece di partire da un elenco di paesi.
Una cartina del mondo in classe, con una puntina per ogni brano ascoltato, fa vedere quanto è grande il mondo della musica. Si possono aggiungere brani dall'insegnante per i continenti che mancano.
La quarta è l'unica attività della raccolta che non si può fare da soli. Cantare insieme tenendo la propria parte è difficile a otto anni, e la scheda serve a prepararla, non a sostituirla. Il vero lavoro è in aula, a voce. Un canone semplice, con la classe divisa in due gruppi che partono a distanza, è il primo passo: i bambini scoprono che due melodie uguali, sfasate, suonano insieme.
La prima scheda mette i nomi alle note: do, re, mi, fa, sol, la, si. Una scala cantata ogni mattina per una settimana, salendo e scendendo, la fissa meglio di qualsiasi esercizio scritto. Il pentagramma sul pavimento, se è stato fatto in seconda, torna utile.
La sesta collega la musica alle immagini e prepara due schede che arriveranno: la musica nella pubblicità in quarta e la musica per il cinema in quinta. Un esercizio che funziona: una breve scena di cartone animato vista prima senza audio e poi con la musica. Cosa cambia? La scena fa più paura, o più ridere? I bambini scoprono che la musica racconta.
L'ottava si presta alla ricerca: uno strumento a testa, o a coppie, e poi si racconta alla classe. Con un'immagine, un breve ascolto, e tre cose che si sono scoperte. È un piccolo lavoro di esposizione orale, che serve anche in italiano.
La settima riprende la body percussion di prima, con ritmi più complessi. Si può costruire una sequenza di classe, con mani, piedi e voce, da ripetere a memoria.
La seconda si lega alla classificazione di seconda. Un brano per orchestra ascoltato con la domanda «quali famiglie sentite?» fa da ripasso.
Per il ripasso ci sono le schede di seconda, e il seguito è nelle schede di quarta.
Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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