Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di musica per la classe seconda da stampare: la voce, gli strumenti a corda fiato e percussione, il pentagramma, le canzoni popolari e costruire uno strumento.
In seconda arriva il pentagramma, cioè il momento in cui la musica smette di essere solo suono e diventa anche un segno sulla carta.
L'elenco: la voce e i suoi registri, gli strumenti a corda fiato e percussione, il pentagramma, le canzoni popolari italiane, i suoni onomatopeici, durata dei suoni, musica e movimento, costruisco uno strumento, ascolto guidato, ripasso creativo.
La seconda scheda dà la classificazione che serve per tutti gli anni successivi: corda, fiato, percussione. Tre famiglie e un criterio solo — come si produce il suono, non che forma ha lo strumento. È la distinzione che permette poi di capire perché il pianoforte sta in un posto strano.
L'ottava è quella che i bambini ricordano: costruisco uno strumento. Un barattolo con dentro dei ceci, un elastico teso su una scatola, una bottiglia con l'acqua. Non serve comprare niente, e mentre lo si costruisce si capisce da soli cosa faceva vibrare il suono. Vale la pena farla dopo la scheda due, non prima: così ogni strumento costruito si può classificare.
La quarta porta le canzoni popolari italiane, e va detto che è la scheda che invecchia più in fretta di tutte: le canzoni che una nonna conosce non sono quelle di adesso. Funziona bene se si chiede a casa — è un compito che fa parlare due generazioni, ed è raro che una scheda ci riesca.
La sesta, durata dei suoni, prepara la scheda di quarta sulla durata delle note: qui si lavora con lungo e corto, lì con le figure musicali.
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In seconda arriva il pentagramma, cioè il momento in cui la musica smette di essere solo suono e diventa anche un segno sulla carta. Dieci schede: la voce, gli strumenti a corda, fiato e percussione, il pentagramma, le canzoni popolari, le onomatopee, la durata dei suoni, musica e movimento, costruire uno strumento, l'ascolto guidato, un ripasso.
La seconda scheda dà la classificazione che serve per tutti gli anni successivi. Tre famiglie e un criterio solo: come si produce il suono, non che forma ha lo strumento. Si può fare un gioco di ascolto: brevi suoni registrati, e la classe alza un cartellino con il disegno della famiglia giusta. Il pianoforte è la domanda difficile, e merita una discussione: si preme un tasto, ma dentro c'è un martelletto che colpisce una corda.
L'ottava è quella che i bambini ricordano. Un barattolo con dentro dei ceci, un elastico teso su una scatola, bottiglie con livelli d'acqua diversi. Non serve comprare niente, e mentre si costruisce si capisce da soli cosa fa vibrare il suono.
Conviene farla dopo la scheda due, così ogni strumento costruito si può classificare. Il barattolo con i ceci è a percussione, l'elastico a corda, la bottiglia in cui si soffia a fiato. Si chiede alle famiglie di mettere da parte il materiale qualche settimana prima.
La terza scheda si capisce meglio se il pentagramma è grande: cinque righe di nastro adesivo sul pavimento, e i bambini che fanno le note saltando fra righe e spazi. Più in alto, più acuto. Poi si passa al foglio.
La quarta porta le canzoni popolari italiane, ed è la scheda che invecchia più in fretta: le canzoni che una nonna conosce non sono quelle di adesso. Funziona bene come compito a casa: chiedere a un nonno, o a un adulto, di insegnare una canzone di quando era bambino. È un compito che fa parlare due generazioni, ed è raro che una scheda ci riesca. Se in classe ci sono famiglie di altri paesi, le canzoni arriveranno anche da lì, e vanno accolte allo stesso modo.
La sesta prepara la scheda di quarta sulle figure musicali. Qui si lavora con lungo e corto: un suono tenuto con la voce, un battito secco. Un gioco semplice: l'insegnante suona, la classe disegna una linea lunga o un puntino.
La settima si fa in palestra, o in un'aula sgombra. Si cammina, si salta, ci si ferma quando la musica si ferma.
Per il ripasso ci sono le schede di prima, e il seguito è nelle schede di terza.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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