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Schede di educazione motoria per la classe seconda

La prima scheda della raccolta, sui giochi di squadra strutturati, con la fascia verde

Dieci schede di educazione motoria per la classe seconda da stampare: percorsi con attrezzi, lateralità, il salto della corda, i giochi tradizionali e il fair play.

In seconda il movimento si organizza: percorsi, andature, giochi con regole vere. E arriva la parola che regge la materia dal punto di vista educativo, il fair play.

L'elenco: giochi di squadra strutturati, percorsi con attrezzi, lateralità destra e sinistra, giochi con la palla, il salto della corda, le andature, respirazione e rilassamento, i giochi tradizionali italiani, la sicurezza nello sport, il fair play.

L'ottava è quella che vale più di quanto sembri: i giochi tradizionali italiani. Campana, un due tre stella, quattro cantoni, ruba bandiera. Sono giochi che si imparavano in cortile da soli e che oggi molti bambini non conoscono più, e una scheda che li mette per iscritto fa una cosa che non è nostalgia — restituisce giochi che si fanno in venti senza attrezzatura, che è esattamente quello che serve in un intervallo.

La terza, sulla lateralità, si aggancia alla geografia di prima dove destra e sinistra si erano già viste: lì per orientarsi su una mappa, qui per muovere il corpo giusto al comando giusto. Sono la stessa cosa a due livelli, e i bambini che confondono destra e sinistra sulla carta spesso le confondono anche in palestra.

La settima, respirazione e rilassamento, è la scheda che si usa alla fine dell'ora e non all'inizio: serve a riportare venticinque bambini dentro un'aula dopo che hanno corso.

Il fair play della decima chiude l'anno e torna in quarta come «fair play e arbitraggio» e in quinta come «i valori dello sport».

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in verde.

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Come usarla in classe

In seconda il movimento si organizza: percorsi, andature, giochi con regole vere. E arriva la parola che regge la materia dal punto di vista educativo, il fair play. Dieci schede: giochi di squadra, percorsi con attrezzi, destra e sinistra, la palla, il salto della corda, le andature, respirazione e rilassamento, i giochi tradizionali, la sicurezza, il fair play.

I giochi tradizionali

L'ottava vale più di quanto sembri. Campana, un due tre stella, quattro cantoni, ruba bandiera: giochi che si imparavano in cortile da soli, e che molti bambini oggi non conoscono più. Metterli per iscritto non è nostalgia: sono giochi che si fanno in venti senza attrezzatura, esattamente quello che serve in un intervallo.

Conviene impararne uno a settimana, in palestra o in cortile, e poi lasciarlo ai bambini per la ricreazione. Si può chiedere alle famiglie, e ai nonni, quali giochi facevano da piccoli: spesso arrivano giochi che nessuno conosceva, con regole diverse da paese a paese.

Destra e sinistra

La terza scheda si aggancia alla geografia di prima, dove destra e sinistra si erano già viste: lì per orientarsi, qui per muovere il corpo giusto al comando giusto. I bambini che le confondono sulla carta spesso le confondono anche in palestra. Un gioco veloce: «mano destra sul ginocchio sinistro», «piede sinistro avanti». Sempre più svelto, finché qualcuno sbaglia e ride.

Respirazione e rilassamento

La settima si usa alla fine dell'ora, non all'inizio. Serve a riportare venticinque bambini dentro un'aula dopo che hanno corso. Tre respiri lenti, sdraiati sul tappetino, con una mano sulla pancia che sale e scende. Due minuti bastano. Si può usare anche in classe, nei momenti di agitazione.

Il salto della corda

La quinta è una delle abilità che si vedono migliorare di più in un anno. Si può tenere un piccolo registro dei salti consecutivi, da aggiornare ogni mese, e ognuno gareggia solo con sé stesso. La copertina del quaderno di motoria ha lo spazio giusto per scriverci il record.

Il fair play

La decima chiude l'anno, e torna in quarta con l'arbitraggio e in quinta con i valori dello sport. Il modo migliore di insegnarlo è notarlo quando succede: un bambino che aiuta un avversario caduto, una squadra che stringe la mano all'altra. Dirlo ad alta voce, subito, vale più della scheda.

La sicurezza

La nona conviene farla presto, a inizio anno: le scarpe giuste, i lacci allacciati, come si usano gli attrezzi, dove non si corre.

Per chi ha difficoltà

Nei percorsi con attrezzi, ogni stazione può avere una versione più semplice: la trave più bassa, il cerchio più grande. Tutti fanno il percorso, ognuno al suo livello.

Per il ripasso ci sono le schede di prima, e il seguito è nelle schede di terza.

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