Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di educazione motoria per la classe quarta da stampare: gli sport di squadra, l'atletica leggera, alimentazione e sport, l'arbitraggio e le Paralimpiadi.
In quarta gli sport prendono il loro nome e arrivano le regole vere. Ma la scheda che rende questa raccolta diversa dalle altre è la nona.
L'elenco: gli sport di squadra, l'atletica leggera, il gioco-sport e le tattiche, la ginnastica a corpo libero, alimentazione e sport, fair play e arbitraggio, percorsi con la funicella, la respirazione nello sport, le Paralimpiadi e lo sport inclusivo, ripasso creativo.
Le Paralimpiadi e lo sport inclusivo: è l'unica scheda in tutte le raccolte per materia che parla di disabilità dentro una materia ordinaria, e non nella sezione dedicata. La differenza conta. Un bambino con disabilità che trova sé stesso in una scheda di educazione motoria, accanto all'atletica leggera e non in un capitolo a parte, riceve un messaggio che nessun discorso sull'inclusione può dare. Se in classe c'è un alunno con disabilità, questa scheda va preparata con cura e con lui, non su di lui.
La sesta introduce l'arbitraggio, che è il seguito naturale del fair play visto in seconda: non basta rispettare le regole, qualcuno deve anche farle rispettare, e a turno tocca a te. Far arbitrare i bambini è la cosa che insegna il fair play più di qualunque scheda.
La quinta, alimentazione e sport, è quella da maneggiare con attenzione: parlare di cibo a nove anni in una classe intera può toccare corde delicate. Impostata su cosa dà energia e su quanto bere, funziona; impostata su cosa fa ingrassare, no.
La settima, i percorsi con la funicella, è la più fisica del gruppo e la più semplice da organizzare: serve una corda a testa.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in verde.
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Dieci schede di educazione motoria per la quarta, l'anno in cui gli sport prendono il loro nome e arrivano le regole vere. Fra gli sport di squadra, l'atletica e la ginnastica c'è una scheda che rende la raccolta diversa: le Paralimpiadi e lo sport inclusivo.
È l'unica scheda, fra le raccolte per materia, che parla di disabilità dentro una materia ordinaria, e non in una sezione a parte. La differenza conta: un bambino con disabilità che trova sé stesso in una scheda di motoria, accanto all'atletica, riceve un messaggio che nessun discorso sull'inclusione può dare.
Se in classe c'è un alunno con disabilità, la scheda va preparata con cura e con lui, non su di lui. Si può chiedere prima al bambino, e alla famiglia, se ha voglia di raccontare qualcosa, o se preferisce di no. Qualche video di atleti paralimpici, scelti prima dall'insegnante, rende il tema concreto e ispirante.
La scheda sul fair play e l'arbitraggio è il seguito naturale del rispetto delle regole: non basta rispettarle, qualcuno deve anche farle rispettare. La cosa che insegna il fair play più di qualunque scheda è far arbitrare i bambini, a turno, durante i giochi in palestra. Chi ha fatto l'arbitro capisce quanto è difficile, e rispetta di più chi arbitra.
Una scheda da maneggiare con attenzione. Parlare di cibo in una classe di bambini di nove anni richiede delicatezza: le famiglie hanno abitudini diverse, e qualche bambino può avere un rapporto difficile con il cibo o con il proprio corpo. Conviene parlare di energia e di benessere, non di peso, e senza giudicare la merenda di nessuno.
Le schede di motoria hanno senso se accompagnano il movimento, non se lo sostituiscono. Una scheda può introdurre un argomento prima dell'ora in palestra, o fissarlo dopo. La respirazione nello sport, per esempio, si prova davvero: si corre per un minuto, poi si osserva il respiro, e si impara a recuperarlo.
Le schede di motoria devono essere accessibili a tutti, compresi i bambini che non possono fare certe attività fisiche: il lavoro teorico permette loro di partecipare pienamente.
Altre schede di motoria sono nella raccolta Educazione motoria, come quelle della classe quinta. L'articolo sulle attività psicomotorie racconta come si costruisce il movimento dai primi anni.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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