Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di inglese per la classe terza da stampare: I like e I don't like, daily routine, school subjects, months, seasons, sports e le domande Where, What, Who.
La raccolta si apre con «I like» e «I don't like», ed è la prima volta che a un bambino si chiede di dire in inglese una cosa che pensa lui invece di ripetere una parola.
L'elenco: I like / I don't like, daily routine, school subjects, months of the year, seasons, sports, numbers up to 100, questions con where, what e who, farm animals, ripasso creativo.
La scheda otto è la più importante delle dieci: le domande. Where do you live? What's your favourite colour? Who si usa per chiedere chi. Fino a qui l'inglese serviva a rispondere; da qui serve anche a chiedere, e sono due cose diverse. Il dialogo da completare — «Where do you live? I live in ___» — è breve apposta, perché a otto anni la domanda va prima detta a voce venti volte e poi scritta una.
La scheda due, sulla daily routine, chiede di disegnare la propria mattina in tre vignette dopo aver abbinato wake up, have breakfast, go to school e go to bed. È l'esercizio che lega la lingua alla giornata vera, ed è quello che i bambini finiscono più volentieri.
Months e seasons stanno una accanto all'altra, e conviene farle insieme: i mesi in inglese si imparano meglio se si sa in che stagione cadono, e la scheda cinque chiede proprio di abbinare winter, spring, summer e autumn ai nomi italiani.
Numbers up to 100 riprende un campo già visto due volte — fino a dieci in prima, fino a venti in seconda — e lo chiude. È il modo in cui questa raccolta lavora: si torna sulle stesse cose allargandole, invece di cambiare argomento ogni anno.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in turchese.
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La raccolta si apre con «I like» e «I don't like»: è la prima volta che a un bambino si chiede di dire in inglese una cosa che pensa lui, invece di ripetere una parola. Seguono daily routine, school subjects, months, seasons, sports, numbers up to 100, le domande con where, what e who, farm animals e un ripasso.
Conviene cominciare a voce, in cerchio. L'insegnante mostra un'immagine — una pizza, un ragno, i compiti — e ciascuno dice «I like» o «I don't like». Le risposte fanno ridere, e la struttura entra senza fatica. La scheda arriva dopo, quando tutti l'hanno detta almeno tre o quattro volte.
La scheda otto è la più importante delle dieci. Where do you live? What's your favourite colour? Who is your teacher? Fino a qui l'inglese serviva a rispondere; da qui serve anche a chiedere, e sono due cose diverse. Il dialogo da completare è breve apposta, perché a otto anni la domanda va detta venti volte prima di essere scritta una.
Un gioco per prepararla: l'intervista a coppie. Ognuno fa tre domande al compagno e poi riferisce alla classe una delle risposte, in italiano o in inglese.
La scheda due chiede di abbinare wake up, have breakfast, go to school e go to bed, e poi di disegnare la propria mattina in tre vignette. È l'esercizio che lega la lingua alla giornata vera, e quello che i bambini finiscono più volentieri. Le vignette si possono raccontare alla classe con le frasi appena imparate.
Months e seasons stanno una accanto all'altra, e conviene farle nella stessa settimana: i mesi si imparano meglio se si sa in che stagione cadono. Una linea dei mesi appesa in classe, colorata per stagioni, aiuta per tutto l'anno. Il mese del proprio compleanno è quello che ognuno ricorda per primo.
Riprendono un campo già visto due volte — fino a dieci in prima, fino a venti in seconda — e lo chiudono. È il modo in cui questa raccolta lavora: si torna sulle stesse cose allargandole, invece di cambiare argomento ogni anno. Per i numeri il gioco più semplice è la tombola, con i numeri detti in inglese.
Le consegne sono in italiano. Chi scrive ancora con fatica può rispondere a voce, e l'insegnante o un compagno può scrivere la risposta dettata.
Per il ripasso ci sono le schede di seconda, e il seguito è nelle schede di quarta. Altri materiali sono in Inglese.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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