Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di educazione civica per la classe seconda da stampare: le regole della strada, la pace, la diversità, i diritti dei bambini, gli animali e la cittadinanza digitale.
In seconda si esce dall'aula e si arriva alla strada, agli animali, agli altri bambini del mondo. È il primo allargamento del cerchio.
L'elenco: le regole della strada, i simboli della pace, il valore della diversità, i diritti dei bambini, l'educazione stradale, il rispetto per gli animali, la raccolta differenziata, gentilezza contro prepotenza, la cittadinanza digitale, la cura del bene comune.
La nona scheda è quella che sorprende, ed è giusto che ci sia: la cittadinanza digitale in seconda. «Uso il tablet solo con il permesso di un adulto», «posso condividere le mie password con tutti», «se qualcosa online mi spaventa, lo dico a un adulto». A sette anni il tablet in mano ce l'hanno quasi tutti, e aspettare la quarta per parlarne significa arrivare tardi di due anni. È anche il primo anello di una catena che questa raccolta costruisce per tutti e cinque gli anni.
L'ottava lavora sul confine fra gentilezza e prepotenza chiedendo di classificare due comportamenti — aiutare un compagno caduto, prendere in giro un compagno — e poi cosa fare se si vede qualcuno preso in giro. Chiedere l'azione e non solo il giudizio è la differenza fra una scheda che si compila e una che serve.
Prima e quinta parlano tutte e due di strada: la prima dei segnali, la quinta dell'attraversare. Sono complementari, e conviene farle a distanza — i segnali a settembre, l'attraversamento prima della prima uscita didattica.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in ocra.
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In seconda si esce dall'aula e si arriva alla strada, agli animali, agli altri bambini del mondo. È il primo allargamento del cerchio. Dieci schede: le regole della strada, la pace, la diversità, i diritti dei bambini, l'educazione stradale, gli animali, la raccolta differenziata, gentilezza e prepotenza, la cittadinanza digitale, il bene comune.
La nona scheda sorprende, ed è giusto che ci sia. «Uso il tablet solo con il permesso di un adulto», «posso condividere le mie password con tutti», «se qualcosa online mi spaventa, lo dico a un adulto». A sette anni il tablet in mano ce l'hanno quasi tutti, e aspettare la quarta per parlarne significa arrivare tardi. È il primo anello di una catena che la raccolta porta avanti fino alla quinta.
La frase più importante è l'ultima: lo dico a un adulto. Conviene ripeterla, e dire chiaramente che chi racconta non viene sgridato. Molti bambini tacciono per paura di perdere il tablet.
L'ottava chiede di classificare due comportamenti — aiutare un compagno caduto, prendere in giro un compagno — e poi cosa fare se si vede qualcuno preso in giro. Chiedere l'azione, non solo il giudizio, è la differenza fra una scheda che si compila e una che serve.
Si può trasformarla in un piccolo gioco di ruolo, con situazioni inventate e senza nomi di compagni veri. Cosa faresti? A chi lo diresti? Le risposte alla lavagna diventano una piccola lista di cose da fare.
La prima e la quinta parlano tutte e due di strada: la prima dei segnali, la quinta dell'attraversare. Sono complementari, e conviene farle a distanza. I segnali a settembre, l'attraversamento prima della prima uscita didattica, magari con una prova vera sulle strisce davanti a scuola.
La scheda dei segnali coincide in parte con quella di tecnologia di seconda: se si fanno tutte e due, conviene farle vicine e dirlo.
La quarta si presta a un collegamento con il 20 novembre, la giornata dei diritti dell'infanzia. Un cartellone con i diritti scelti dalla classe, scritti con parole loro, è un buon modo di celebrarla.
La sesta rende di più se in classe si parla di animali veri: quelli che i bambini hanno a casa, quelli che si vedono per strada. Chi si occupa di un animale sa già cosa vuol dire prendersene cura.
L'ultima scheda chiude con le cose che sono di tutti: il parco, la scuola, la biblioteca. Si può fare una piccola azione concreta, come pulire il cortile o sistemare la biblioteca di classe.
Per il ripasso ci sono le schede di prima, e il seguito è nelle schede di terza.
Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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