Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di educazione civica per la classe prima da stampare: le regole d'oro, diritti e doveri, il rispetto dell'ambiente, le emozioni, le buone maniere e il gruppo classe.
In prima l'educazione civica è tutta dentro l'aula: le regole di quella classe lì, i compagni di quel banco lì. È la scala giusta, perché a sei anni la società è la classe.
L'elenco: le regole d'oro, i miei diritti e doveri, il rispetto per l'ambiente, la sicurezza a scuola, le emozioni e gli altri, tutti hanno diritto a scuola, il rispetto delle differenze, la raccolta differenziata, le buone maniere, il gruppo classe.
Le affermazioni del vero o falso sono scritte meglio di quanto sia normale in questa fascia d'età, e vale la pena guardarle prima di distribuire. «Posso interrompere i compagni quando voglio», «posso escludere un compagno perché è diverso da me», «solo alcuni bambini possono imparare a leggere e scrivere»: sono tutte false, e sono false in modo che un bambino di sei anni lo senta prima di ragionarci. Una scheda che chiede solo di confermare cose ovvie non insegna niente; queste chiedono di riconoscere quando qualcosa è sbagliato.
La quinta è la più delicata e la più utile: quattro emozioni da abbinare a quattro situazioni — felicità quando gioco con i miei amici, tristezza quando perdo il mio gioco preferito, rabbia quando qualcuno mi fa un dispetto, paura quando sono al buio da solo. Non chiede di gestire l'emozione, chiede di nominarla, che a sei anni è già tutto.
La quarta parla di sicurezza a scuola e finisce con la frase da completare «se sento la campanella di emergenza devo ___». Vale la pena farla prima della prima prova di evacuazione, non dopo.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in ocra e il cuore tricolore nell'angolo.
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In prima l'educazione civica è tutta dentro l'aula: le regole di quella classe, i compagni di quel banco. È la scala giusta, perché a sei anni la società è la classe. Dieci schede: le regole d'oro, diritti e doveri, l'ambiente, la sicurezza, le emozioni, il diritto alla scuola, le differenze, la raccolta differenziata, le buone maniere, il gruppo.
La prima scheda funziona meglio se arriva dopo che la classe ha scritto le sue regole. Un cartellone nei primi giorni, con le regole proposte dai bambini e scelte insieme: alzo la mano, ascolto chi parla, rimetto a posto. La scheda dopo le ritrova, e il bambino riconosce qualcosa che ha contribuito a decidere. Le regole scritte insieme si rispettano di più di quelle date.
Sono scritti meglio di quanto sia normale per questa età, e vale la pena leggerli prima. «Posso interrompere i compagni quando voglio», «posso escludere un compagno perché è diverso da me», «solo alcuni bambini possono imparare a leggere e scrivere»: sono tutti falsi, e lo sono in modo che un bambino di sei anni lo senta prima di ragionarci. Chiedono di riconoscere quando qualcosa è sbagliato, non di confermare cose ovvie.
Conviene leggerli ad alta voce e lasciare che la classe reagisca. Il «no!» collettivo è già una risposta, e da lì si chiede: perché no?
La quinta scheda è la più delicata e la più utile: quattro emozioni — felicità, tristezza, rabbia, paura — da abbinare a quattro situazioni. Non chiede di gestirle, chiede di nominarle, che a sei anni è già tutto.
Un aiuto concreto: un piccolo cartellone con quattro faccine, e ogni mattina chi vuole mette una molletta con il proprio nome sull'emozione di quel giorno. Nessuno è obbligato. Col tempo, i bambini imparano a dire come stanno.
La quarta finisce con «se sento la campanella di emergenza devo ___». Conviene farla prima della prima prova di evacuazione, non dopo. Si può anche fare una prova a secco in classe: la campanella immaginaria, la fila, la porta, il punto di raccolta indicato dalla finestra.
La scheda otto si prolunga da sola se in classe ci sono i contenitori per la carta e la plastica. Ogni settimana un bambino diverso controlla che tutto sia al posto giusto.
L'ultima scheda chiude l'anno. Un disegno collettivo, con tutti i nomi, è un buon modo di finire.
Il seguito è nelle schede di seconda. Per il lavoro sulle emozioni c'è anche la sezione Accoglienza.
Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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