Una scheda di riconoscimento dei numeri: si colorano le cifre seguendo la consegna. Serve a due cose nello stesso momento: dice chi riconosce le cifre scritte, e tiene occupati con calma venticinque bambini appena arrivati, mentre l'insegnante gira fra i banchi e osserva.
Riconoscere non è contare
Vale la pena tenere distinte due cose che spesso si confondono. Un bambino può saper contare fino a dieci a voce e non riconoscere il 7 scritto; un altro può riconoscere le cifre e contare male gli oggetti. Questa scheda verifica solo il riconoscimento delle cifre scritte. Per il conteggio servono altre schede, come Conta e colora.
Il colore come risposta
Il colore è la risposta: non serve saper scrivere, non serve saper leggere la consegna. La consegna la dà l'insegnante a voce, un numero alla volta: «Colora di rosso il 3. Adesso di blu il 5». Si aspetta che tutti abbiano finito prima di passare al numero successivo.
Cosa osservare
Mentre i bambini colorano, si osserva:
- chi trova subito il numero e chi lo cerca a lungo
- chi confonde cifre simili: il 6 e il 9, l'1 e il 7, il 2 e il 5
- chi guarda il compagno prima di scegliere
Le confusioni fra cifre simili sono normali in prima, e si correggono con il tempo. Annotarle a settembre aiuta a sapere su quali cifre insistere.
Un gioco per continuare
Dopo la scheda, si può giocare alla «caccia al numero» nell'aula: si cercano le cifre sull'orologio, sul calendario, sui libri, sui cartelli. Chi trova il 4 lo indica e lo dice. È un modo per mostrare che i numeri sono dappertutto, e che riconoscerli serve.
Con i più piccoli
La scheda funziona anche all'ultimo anno della scuola dell'infanzia, come primo incontro con le cifre scritte. In quel caso conviene lavorare su pochi numeri, fino a cinque.
Adattamenti
Per chi ha difficoltà visive o di attenzione, si può ingrandire la scheda, oppure coprire parte dei numeri e lavorare su pochi alla volta.
Per l'aula c'è il cartellone dei numeri da 1 a 10, e le altre prove sono nelle verifiche d’ingresso della classe prima.