Una consegna sola: colora l'animale più basso. Il confronto fra grandezze è uno dei prerequisiti della matematica, e a inizio prima si verifica così, senza numeri e senza scrittura. Il bambino confronta, sceglie, colora.
La parola «più basso»
L'aggettivo scelto conta. «Più basso» si impara dopo «più alto»: è il termine meno immediato della coppia. Per questo qualche bambino colora comunque l'animale più alto, perché è quello che salta all'occhio. Vale la pena guardare chi lo fa: non ha necessariamente un problema con il confronto, ma forse con la parola. Una domanda a voce — «Quale è il più basso? Fammelo vedere con la mano» — chiarisce subito.
Prima: con i bambini
Come per la scheda sul bambino più alto, conviene cominciare con il corpo. Due bambini schiena contro schiena: chi è più basso? Poi con tre, e si cerca il più basso di tutti. Si usa la parola a voce, molte volte, prima di trovarla sul foglio.
L'ordine delle schede
Questa scheda funziona meglio dopo quella sul bambino più alto, per due ragioni: gli animali sono un confronto meno immediato delle persone, e «più basso» è più difficile di «più alto». Usarle in quest'ordine rende il percorso graduale.
Cosa osservare
Mentre i bambini lavorano, si guarda:
- chi sceglie subito e chi confronta gli animali uno per uno
- chi colora dentro i contorni e chi esce
- chi chiede aiuto per capire la consegna
Tre gesti che si osservano stando in piedi accanto al banco, senza bisogno di correggere dopo.
Dopo la scheda
Il confronto si fissa con altre esperienze concrete: mettere in fila i pupazzi della classe dal più basso al più alto, confrontare le altezze delle piante sul davanzale, misurarsi contro un metro di carta appeso al muro.
Adattamenti
Per chi fatica a colorare, si può cerchiare o indicare l'animale giusto. Per chi non ha capito la consegna, si può ripetere indicando due animali alla volta.
Le schede della stessa serie sono Colora il bambino più alto e Corto e lungo. Le altre prove sono nelle verifiche d’ingresso della classe prima.