Due pagine, sei esercizi, tutto quello che si dà per acquisito uscendo dalla seconda. È la prova da scegliere quando serve un quadro completo, da tenere agli atti; per una ricognizione veloce c'è la versione da otto domande.
Scegliere fra le prove di terza
Per la terza ci sono più prove d'ingresso di matematica, e servono a momenti diversi:
Darle tutte sarebbe troppo: meglio sceglierne una o due.
Come proporla
In due momenti, una pagina al giorno. Le consegne si leggono ad alta voce prima di ogni esercizio, perché a inizio terza la lettura autonoma delle consegne non è ancora sicura per tutti.
I confronti con le cifre invertite
La terza consegna è la più interessante. I confronti sono fra numeri con le cifre scambiate: 45 e 54, 128 e 182, 76 e 67. Chi sbaglia solo questi non ha un problema con i simboli di maggiore e minore: legge le cifre una alla volta, senza dare loro un valore. Il problema è il valore posizionale, e conviene tornarci con il materiale — abaco, blocchi, soldi finti — prima di andare avanti con il calcolo.
Le operazioni in colonna
Si guarda soprattutto l'incolonnamento e il cambio. Un errore di calcolo in colonna, in terza, è spesso un errore di allineamento: le unità sotto le decine. Un foglio a quadretti grandi, una cifra per quadretto, risolve molti problemi.
Dopo la correzione
I risultati si raccolgono in una tabella, esercizio per esercizio. Il valore posizionale, se è la difficoltà più diffusa, diventa il lavoro delle prime settimane. Si può rendere divertente con il gioco del cassiere: si pagano oggetti con monete da uno, dieci e cento, e si fa il resto.
Adattamenti
Per chi ha difficoltà di calcolo certificate, la tavola pitagorica e la linea dei numeri sul banco sono supporti legittimi, e la prova resta utile per osservare il ragionamento.
Come leggere i risultati per programmare è spiegato nell'articolo su come impostare le verifiche d’ingresso.