Sette domande sul numero entro il venti e sulle prime forme, in una prova da venti minuti. La domanda più interessante è la quinta: il più grande fra 45 e 54. Le cifre sono le stesse, cambia solo l'ordine.
La domanda su 45 e 54
Chi sceglie a caso, o guarda solo l'ultima cifra, sta mostrando che il valore posizionale non è ancora acquisito: non sa che la prima cifra conta le decine. In seconda è la cosa più utile da sapere a settembre, perché tutto il lavoro dell'anno — i numeri fino a cento, le operazioni in colonna — si regge su questo.
Le operazioni
- 8 + 5 richiede il passaggio della decina: chi conta sulle dita arriva al risultato, chi ha imparato a «fare dieci» arriva più in fretta
- 14 − 6 richiede il prestito, o il ragionamento all'indietro
- il numero dopo il 19 è la soglia della decina: chi scrive 110 o 20 dopo un'esitazione sta ancora costruendo il passaggio
Più del risultato, conta la strategia. Vale la pena girare fra i banchi e guardare chi conta sulle dita, chi disegna palline, chi calcola a mente.
Due versioni
Il file è in Word: cambiando i numeri delle operazioni si ottiene in pochi minuti una seconda versione. Nei banchi vicini fa comodo, e a gennaio serve per ripetere la prova e vedere i progressi.
La geometria
L'ultima domanda di contenuto, i lati del triangolo, è semplice ma utile: dice chi ricorda le forme della prima. Chi risponde bene può provare a disegnare un triangolo e contare anche gli angoli.
Dopo la correzione
Il valore posizionale, se è la difficoltà più diffusa, si lavora con il materiale: cannucce legate a decine, l'abaco, i regoli. Il gioco del cassiere, con monete da uno e da dieci, rende concreta la differenza fra 45 e 54: quattro monete da dieci e cinque da uno, oppure cinque da dieci e quattro da uno.
Adattamenti
Per chi legge con fatica, le consegne si leggono ad alta voce. La linea dei numeri sul banco è un supporto legittimo per chi ne ha bisogno.
Per una prova più ampia c'è la verifica di numeri, decine e operazioni in seconda, e le altre prove sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda.