Didattic
Classe terzaGeografia

Verifica d'ingresso di geografia — classe terza

Il titolo della verifica e le sue prime domande

Verifica d'ingresso di geografia per la classe terza, sette domande sul territorio: i punti cardinali, montagna, collina e pianura, la carta vista dall'alto, la bussola.

Sette domande sul territorio e i suoi elementi, il programma con cui si apre la terza.

Si scrivono i quattro punti cardinali, si risponde vero o falso sulla pianura, si distingue la montagna dalla pianura, si nomina il territorio con rilievi dolci più basso della montagna, si scrive il nome della propria città, si dice se la carta geografica rappresenta il territorio visto dall'alto o di lato, e quale strumento indica sempre il nord.

La domanda sulla vista dall'alto è quella su cui si gioca tutta la geografia successiva: senza il punto di vista zenitale non si legge nessuna mappa, e in terza è il concetto nuovo dell'anno. Vale la pena guardare le risposte a quella prima delle altre.

L'inserimento della propria città fra le domande di conoscenza non è un riempitivo: ancorare la geografia al luogo in cui si vive è quello che le impedisce di diventare un elenco.

Il file è in Word, modificabile. Da stampare.

Per scaricarla serve un account gratuito.

Bastano un minuto e un indirizzo email.

Registrati gratis

Hai già un account? Accedi

Come usarla in classe

Sette domande sul territorio. La più importante non è quella sui punti cardinali, che molti ricordano come una filastrocca, ma la sesta: la carta geografica rappresenta il territorio visto dall'alto o di lato? Tutta la geografia della terza parte da lì.

Un'attività prima della prova

Il punto di vista dall'alto si capisce meglio con le mani che con le parole. Prima di distribuire il foglio, si può mettere sulla cattedra qualche oggetto — un astuccio, una gomma, un bicchiere — e chiedere a due bambini di disegnarli: uno guardandoli di fronte, l'altro salendo su una sedia e guardandoli dall'alto. Confrontare i due disegni vale più di qualunque spiegazione, e la domanda della prova diventa un ricordo invece che una definizione.

La prova

Il file è in Word e si può adattare: la quinta domanda chiede il nome della propria città, e nulla vieta di aggiungerne una sulla provincia o sulla regione, se in seconda se n'è parlato. Si dà in venti minuti, leggendo insieme le domande.

Leggere le risposte

  • I punti cardinali: chi li scrive tutti ma nell'ordine sbagliato li sa a memoria. Chiedere «Dove sorge il sole?» dice se hanno un senso.
  • Montagna, collina, pianura: chi confonde la collina con la montagna ha bisogno di immagini, meglio ancora se di paesaggi della propria zona.
  • La bussola: chi risponde «la mappa» o «il navigatore» non ha torto del tutto, e vale la pena parlarne: il navigatore oggi è la bussola dei bambini.

Da qui alla prima unità

Le risposte sulla propria città sono un buon punto di partenza per la prima lezione: una cartina del comune proiettata alla LIM, dove cercare la scuola, le case dei bambini, il fiume o la collina più vicina. La geografia della terza funziona quando parte dal posto in cui si vive, e allarga lo sguardo solo dopo.

Per chi fa più fatica

Le domande a scelta si possono leggere ad alta voce, e quelle aperte fare a voce. Per la domanda sulla carta vista dall'alto, un'immagine accanto — una foto aerea e una foto dal marciapiede della stessa strada — rende la scelta più concreta.

Le prove d'ingresso delle altre materie sono nelle verifiche d’ingresso della classe terza, e per un lavoro più ampio su spazio e paesaggi c'è la prova di geografia su spazio e paesaggi.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

Risorse simili