Tre pagine che ripassano la geografia della seconda — lo spazio vicino, i paesaggi — e aprono quella della terza. Si può dare in un'unica sessione di quaranta minuti, oppure una pagina al giorno per tre giorni.
Prima della prova: lo spazio con il corpo
La prima pagina chiede di usare dietro, davanti, vicino, lontano, sopra, sotto, sinistra e destra. Prima di distribuirla, cinque minuti di gioco aiutano: «Metti la mano sopra la testa», «Alza la mano destra», «Mettiti dietro la sedia». Chi esita su destra e sinistra lo si vede subito, e la prova scritta lo conferma.
Le tre parti
I concetti spaziali. Destra e sinistra sono la parte nuova e la più difficile, perché dipendono da chi guarda. Se un bambino risponde bene per sé ma sbaglia sul disegno, ha capito i concetti ma non ancora il ribaltamento del punto di vista: è normale a inizio terza.
I paesaggi da colorare. Le etichette ambigue — la pesca, per esempio, che sta al mare ma anche in collina come frutto — vanno prese come occasione di discussione, non come errori. Durante la correzione, chiedere «Perché l'hai messa lì?» porta spesso a risposte ragionate che vale la pena accettare.
Gli spazi e la loro funzione. È il ponte verso lo studio del territorio: dire a cosa serve un parco, una scuola, un ospedale. Chi risponde con esempi concreti del proprio quartiere ha già fatto un passo avanti.
Dopo la correzione
Un buon modo per partire con la geografia della terza è una passeggiata intorno alla scuola, con una mappa semplice da completare: cosa c'è davanti, cosa c'è a destra dell'ingresso, quali spazi hanno una funzione. Tornati in classe, si può costruire insieme la pianta del quartiere.
Adattamenti
Per chi fatica con destra e sinistra, un braccialetto colorato sul polso destro nei primi giorni è un aiuto semplice che non si nota. Per chi scrive con fatica, le risposte della terza pagina si possono dare a voce.
Le prove delle altre materie sono nelle verifiche d’ingresso della classe terza, e le schede di geografia nella raccolta Geografia.