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Verifica d'ingresso di geografia — classe seconda

Il titolo della verifica e le sue prime domande

Verifica d'ingresso di geografia per la classe seconda, sei domande su sopra e sotto, dentro e fuori e lo spazio intorno a noi. In Word, da modificare e stampare.

Una verifica strutturata di sei domande sullo spazio intorno a noi, con lo spazio per nome, classe e data in testa.

Si comincia dai rapporti spaziali (cosa c'è sopra il tavolo, cosa c'è sotto), si passa al proprio contesto (scrivi il nome della tua città), e si arriva alla distinzione dentro/fuori applicata a due situazioni concrete: una cosa che si trova dentro lo zaino, una che si vede fuori dalla finestra di camera propria.

C'è anche una domanda vero/falso sulla scuola come luogo dove stanno insieme tante persone, che apre il discorso sugli spazi condivisi.

Il formato è quello di una prova vera — numerata, con le caselle da barrare e le righe per rispondere — ma le domande restano alla portata di chi ha appena finito la prima.

Il file è in Word: se una domanda non ti convince la riscrivi, e se ti serve la versione con il nome della tua scuola in intestazione la aggiungi. Da stampare dopo aver modificato quello che vuoi.

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Come usarla in classe

Sei domande sullo spazio intorno a noi: sopra e sotto, dentro e fuori, la propria città, la scuola come luogo condiviso. In seconda la geografia parte da qui, dal banco, dalla stanza, dalla strada.

Prima della prova: lo spazio vissuto

I concetti topologici si capiscono meglio con gli oggetti veri. Cinque minuti prima della prova: un libro sopra il banco, uno zaino sotto la sedia, una gomma dentro l'astuccio. «Dov'è il libro?» I bambini rispondono a voce, e le parole sopra, sotto, dentro, fuori sono pronte quando arriva il foglio.

Adattare il file

È in Word, e la prima domanda fa riferimento a un disegno con un libro e una scatola: conviene controllare che l'immagine ci sia e sia chiara, oppure sostituire la domanda con un disegno fatto dall'insegnante alla lavagna. Si può aggiungere il nome della scuola nell'intestazione, e cambiare le domande che non convincono.

Le domande più interessanti

Le ultime due chiedono di scrivere una cosa che sta dentro il proprio zaino e una che si vede fuori dalla finestra di camera propria. Non hanno una risposta giusta, e proprio per questo sono le più ricche: dicono se il bambino ha interiorizzato il concetto, e insieme raccontano qualcosa di lui. Una finestra che dà sul mare, su un cortile, su un'altra casa sono già tre geografie diverse.

La domanda sul nome della propria città dice se il bambino sa collocare il posto in cui vive. Chi scrive il nome della via o del quartiere non sbaglia del tutto: sta ancora costruendo l'idea di città.

Dopo la correzione

Le risposte sulla finestra possono diventare un piccolo lavoro: ognuno disegna cosa vede dalla sua finestra, e i disegni appesi insieme mostrano quanti paesaggi diversi ci sono in una sola classe. È un modo concreto per cominciare a parlare di paesaggio.

Per lavorare sullo spazio vicino si può anche disegnare insieme la pianta dell'aula, vista dall'alto, con i banchi e la cattedra: è il primo passo verso la lettura delle mappe, che arriverà in terza.

Adattamenti

Per chi scrive con fatica, le risposte aperte si possono dare a voce o con un disegno. Le domande a scelta si leggono ad alta voce.

Le prove delle altre materie per la seconda sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda. Per lavorare sui concetti topologici con materiali più semplici c'è Sopra e sotto.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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