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Classe secondaStoria

Schede di storia per la classe seconda

La prima scheda della raccolta, con la sequenza dei dodici mesi da completare

Dieci schede di storia per la classe seconda da stampare: la linea del tempo, le fonti storiche, la storia della famiglia, la preistoria e gli strumenti per misurare il tempo.

In seconda arriva la parola che regge tutta la materia per i quattro anni successivi: fonte. La scheda due la introduce, e lo fa nel modo concreto giusto.

L'elenco: la linea del tempo, le fonti storiche, la storia della mia famiglia, la preistoria, più lungo più breve, gli strumenti per misurare il tempo, successione e contemporaneità, feste e tradizioni familiari, racconti in sequenza, il passato racconta.

Le fonti sono presentate con quattro oggetti da abbinare al loro tipo: una fotografia, un racconto della nonna, una lettera antica, un vaso antico — visiva, orale, scritta, materiale. È un'idea difficile resa maneggevole, perché sono tutte cose che un bambino di sette anni ha in casa. La scheda tre gliela fa applicare subito: disegna un oggetto di famiglia che racconta una storia.

L'albero genealogico della scheda tre e le tradizioni familiari della scheda otto sono le due da usare con delicatezza. Non tutte le famiglie sono uguali, e la consegna «il nome di mia mamma è, il nome di mio papà è» va adattata prima di distribuirla, non dopo che qualcuno è rimasto col foglio bianco.

La sesta presenta i tre strumenti per misurare il tempo — calendario, orologio, clessidra — e ognuno con la sua unità: gli anni, le ore, la sabbia. È la scheda che collega la storia alla matematica senza dirlo.

Una nota pratica sulla scheda cinque: le tre affermazioni del vero o falso sono tutte e tre vere. Se la classe se ne accorge è un'ottima cosa, ma se non se ne accorge conviene chiedere a voce «e se scrivessi che un minuto dura più di un'ora?», altrimenti si impara a mettere le crocette senza leggere.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in marrone.

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Come usarla in classe

In seconda arriva la parola che regge tutta la materia per i quattro anni successivi: fonte. La scheda due la introduce con quattro oggetti da abbinare al loro tipo — una fotografia, un racconto della nonna, una lettera antica, un vaso antico — e cioè visiva, orale, scritta, materiale.

Le fonti in classe

È un'idea difficile resa maneggevole, perché sono tutte cose che un bambino di sette anni ha in casa. Conviene prepararla con una piccola raccolta: chiedere a ciascuno di portare un oggetto vecchio della famiglia, una foto, una cartolina, un giocattolo dei genitori. Messi sul tavolo, si classificano insieme: questo è scritto, questo è un oggetto, questo si racconta. La scheda dopo diventa facile.

La scheda tre chiede proprio questo: disegnare un oggetto di famiglia che racconta una storia.

Con delicatezza

L'albero genealogico della scheda tre e le tradizioni familiari della scheda otto vanno adattate prima di distribuirle. Non tutte le famiglie sono uguali, e la consegna «il nome di mia mamma è, il nome di mio papà è» può lasciare qualcuno con il foglio bianco. Una formula più aperta — «le persone della mia famiglia sono» — funziona per tutti. Meglio pensarci prima che accorgersene dopo.

Misurare il tempo

La sesta presenta tre strumenti — calendario, orologio, clessidra — ciascuno con la sua unità. È la scheda che collega storia e matematica senza dirlo. Se in classe c'è una clessidra vera, anche da cucina, è il momento di usarla: quanto dura? Cosa riusciamo a fare prima che finisca la sabbia?

Il vero o falso della scheda cinque

Le tre affermazioni sono tutte vere. Se la classe se ne accorge è un'ottima cosa; se no, conviene chiedere a voce: «e se scrivessi che un minuto dura più di un'ora?». Altrimenti si impara a mettere le crocette senza leggere.

La preistoria

La scheda quattro anticipa quello che si farà in terza. Non serve approfondire: basta far capire che c'è stato un tempo lunghissimo prima della scrittura, e che lo conosciamo grazie alle fonti materiali, le ossa e gli strumenti di pietra.

La linea del tempo

È la prima scheda, ma torna utile per tutto l'anno. Una linea del tempo lunga appesa in classe, su cui mettere le date della classe — il primo giorno, le feste, le gite — rende concreto quello che la scheda disegna in piccolo.

Per il ripasso ci sono le schede di prima e le verifiche d'ingresso di seconda. Altri materiali sono in Storia.

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