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Schede di storia per la classe prima

La prima scheda della raccolta, con le tre azioni della giornata da mettere in ordine

Dieci schede di storia per la classe prima da stampare: prima e dopo, ieri oggi domani, i giorni della settimana, le stagioni, il calendario e la linea del tempo.

In prima la storia non parla ancora di storia: parla di tempo. Queste dieci schede lo costruiscono partendo da quello che un bambino di sei anni può misurare, cioè la propria giornata.

Il percorso: prima e dopo, ieri oggi domani, i giorni della settimana, le stagioni, il calendario, la mia storia personale, racconti in sequenza, contemporaneità, il passato e il presente, la linea del tempo della giornata.

La prima scheda chiede di numerare tre azioni — vado a scuola, mi alzo dal letto, faccio colazione — e nient'altro. Tre cose, non dieci, e sono le tre che ogni bambino fa ogni mattina. È il modo giusto di cominciare a insegnare la successione: su qualcosa che si conosce così bene da poterci ragionare sopra.

La scheda otto è quella che di solito manca nei quaderni di prima, e vale la pena non saltarla: la contemporaneità, cioè due cose che accadono nello stesso momento. «Mentre io faccio i compiti, la mamma ___». Successione e contemporaneità sono due idee diverse, e tenerle separate adesso evita la confusione che poi si trascina fino alla linea del tempo vera.

La sesta e la nona lavorano sulla memoria familiare: com'ero da piccolo e come sono adesso, cosa usavano i nonni. La nona ha un vero o falso che funziona benissimo in classe — «i nostri nonni da piccoli avevano lo smartphone» — perché la risposta è ovvia e la conversazione che ne nasce non lo è.

DA SAPERE PRIMA DI STAMPARE: il file ha dodici pagine, non dieci. Le dieci schede ci sono tutte, ma fra la quarta e la quinta, e fra la nona e la decima, si sono infilate due pagine quasi vuote con solo la riga del piè di pagina. Se stampi tutto sprechi due fogli: conviene selezionare le pagine 1-4, 6-10 e 12.

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Come usarla in classe

In prima la storia non parla ancora di storia: parla di tempo. Dieci schede lo costruiscono partendo da quello che un bambino di sei anni può misurare, cioè la propria giornata. Prima e dopo, ieri oggi domani, i giorni, le stagioni, il calendario, la storia personale, le sequenze, la contemporaneità, passato e presente, la linea del tempo.

Prima di stampare

Il file ha dodici pagine, non dieci. Fra la quarta e la quinta scheda, e fra la nona e la decima, ci sono due pagine quasi vuote con solo il piè di pagina. Per non sprecare fogli conviene stampare le pagine 1-4, 6-10 e 12.

Tre azioni per cominciare

La prima scheda chiede di numerare tre azioni: vado a scuola, mi alzo dal letto, faccio colazione. Tre cose, non dieci, e sono quelle che ogni bambino fa ogni mattina. Prima di distribuirla si può chiedere a voce: «cosa hai fatto stamattina, prima di venire a scuola?». Le risposte vanno messe in ordine alla lavagna, e la scheda diventa la versione scritta di una cosa già detta.

La contemporaneità

La scheda otto è quella che di solito manca nei quaderni di prima, e vale la pena non saltarla. «Mentre io faccio i compiti, la mamma ___». Due cose che accadono nello stesso momento. Successione e contemporaneità sono idee diverse, e tenerle separate adesso evita confusione più avanti, quando arriva la linea del tempo vera.

Un gioco per prepararla: due bambini fanno due azioni nello stesso momento davanti alla classe, uno salta e l'altro batte le mani. «Mentre Luca salta, Sara ___».

La memoria di famiglia

La sesta e la nona chiedono com'ero da piccolo e cosa usavano i nonni. Sono schede belle, ma chiedono qualcosa alle famiglie: una fotografia, un racconto. Conviene avvisare qualche giorno prima, e prevedere un'alternativa per chi non può portare niente. Un disegno di sé da piccoli, fatto immaginando, va benissimo.

Il vero o falso «i nostri nonni da piccoli avevano lo smartphone» funziona sempre: la risposta è ovvia, e la conversazione che ne nasce non lo è.

Il calendario e le stagioni

Le schede dei giorni, delle stagioni e del calendario lavorano meglio se in classe c'è un calendario vero, aggiornato ogni mattina. Chi cambia la data, chi dice che giorno era ieri: pochi minuti al giorno fanno più di una scheda.

Il ritmo

Una scheda ogni due o tre settimane, accanto al lavoro quotidiano sul calendario. La linea del tempo della giornata, l'ultima, è una buona conclusione per la fine dell'anno.

Altri materiali sono in Storia, e per l'inizio dell'anno ci sono le verifiche d'ingresso di prima. Il seguito è nelle schede di storia di seconda.

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