Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di scienze per la classe seconda da stampare: gli stati della materia, il ciclo dell'acqua, le parti della pianta, ovipari e vivipari, gli ecosistemi.
In seconda le scienze cominciano a classificare, ed è il vero lavoro dell'anno: mettere le cose in gruppi e capire perché ci stanno.
L'elenco: gli stati della materia, il ciclo dell'acqua, le parti della pianta, ovipari e vivipari, vertebrati e invertebrati, il corpo umano con gli organi principali, l'aria che ci circonda, gli ecosistemi del bosco e dello stagno, materiali naturali e artificiali, piccoli esperimenti scientifici.
Tre schede consecutive — la quarta, la quinta e la nona — chiedono tutte la stessa operazione mentale su contenuti diversi: ovipari o vivipari, vertebrati o invertebrati, naturale o artificiale. Sono coppie di categorie, e affrontarle di fila non è ripetitivo: è quello che rende la classificazione un'abitudine invece di un esercizio.
Il ciclo dell'acqua della scheda due è l'unico argomento della raccolta che non si può toccare né vedere tutto insieme, e infatti è il più difficile. Conviene farlo dopo la scheda uno sugli stati della materia, non prima: evaporazione e condensazione hanno senso solo se solido, liquido e gassoso sono già chiari.
Gli ecosistemi della scheda otto mettono a confronto un bosco e uno stagno — due ambienti che quasi tutte le classi possono andare a vedere, almeno uno dei due. Se hai la possibilità di uscire, questa è la scheda da portarsi dietro.
Chiude una scheda di piccoli esperimenti, che è il posto giusto per finire l'anno: dopo aver classificato per nove schede, si torna a provare.
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In seconda le scienze cominciano a classificare, ed è il vero lavoro dell'anno: mettere le cose in gruppi e capire perché ci stanno. Dieci schede: gli stati della materia, il ciclo dell'acqua, le parti della pianta, ovipari e vivipari, vertebrati e invertebrati, il corpo umano, l'aria, gli ecosistemi, naturale e artificiale, piccoli esperimenti.
Tre schede chiedono la stessa operazione su contenuti diversi: ovipari o vivipari, vertebrati o invertebrati, naturale o artificiale. Farle di fila non è ripetitivo: è quello che rende la classificazione un'abitudine. Alla terza, i bambini sanno già cosa fare, e si concentrano sul contenuto.
Un gioco per rinforzarle: cartellini con immagini di animali e oggetti, e due cerchi di corda sul pavimento. Si dice la regola — «uova» e «non uova» — e ognuno mette il suo cartellino. Poi si cambia regola, con gli stessi cartellini: vertebrati e invertebrati. Lo stesso animale finisce in gruppi diversi a seconda della domanda, ed è la lezione.
Il ciclo dell'acqua è l'unico argomento che non si può toccare né vedere tutto insieme, e infatti è il più difficile. Conviene farlo dopo la scheda uno sugli stati della materia: evaporazione e condensazione hanno senso solo se solido, liquido e gassoso sono già chiari.
Per gli stati della materia basta un cubetto di ghiaccio in un piattino, lasciato sul davanzale. Per la condensazione, un bicchiere freddo che si appanna. Sono esperimenti di pochi secondi che fanno vedere quello che la scheda descrive.
La scheda otto mette a confronto un bosco e uno stagno, due ambienti che quasi tutte le classi possono andare a vedere, almeno uno dei due. Se c'è la possibilità di uscire, è la scheda da portarsi dietro: si compila sul posto, osservando. Anche un parco cittadino con qualche albero ha il suo piccolo ecosistema.
La scheda sugli organi principali si presta a un cartellone a grandezza naturale: un bambino si sdraia su un foglio lungo, i compagni ne tracciano il contorno, e dentro si disegnano cuore, polmoni, stomaco. Vederli dentro una sagoma della propria altezza li rende concreti.
L'ultima scheda è il posto giusto per chiudere: dopo aver classificato per nove schede, si torna a provare. Può diventare una piccola mostra per le famiglie, con i bambini che spiegano l'esperimento.
Per il ripasso ci sono le schede di prima e le verifiche d'ingresso di seconda. Altri materiali sono in Scienze.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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