Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di scienze per la classe prima da stampare: i cinque sensi, viventi e non viventi, le piante, gli animali, l'acqua, caldo e freddo, galleggia o affonda.
In prima le scienze partono dal corpo che osserva, non dalle cose osservate: la prima scheda chiede di scrivere quale senso corrisponde a occhi, orecchie, naso, lingua e mani.
L'elenco: i cinque sensi, viventi e non viventi, le parti del corpo, animali domestici e selvatici, le piante e i loro bisogni, giorno e notte, l'acqua intorno a noi, i materiali duro o morbido, caldo e freddo, galleggia o affonda.
La seconda scheda pone la domanda che regge tutta la materia per cinque anni: cosa distingue un vivente da un non vivente. La consegna la scioglie in una frase da completare — «gli esseri viventi nascono, crescono, si riproducono e poi ___» — e il vero o falso ci arriva dall'altro lato: «un sasso può crescere e respirare». È il modo giusto di definire, cioè dicendo anche cosa una cosa non è.
L'ultima è un esperimento vero, e vale la pena farlo davvero invece di solo disegnarlo: una foglia, un sasso, una barchetta di carta, una moneta, e una bacinella d'acqua. Si prevede, si prova, si guarda. Serve una bacinella e cinque minuti, e i bambini se lo ricordano per anni.
Il meccanismo che si ripete in tutta la raccolta è l'indovinello segnato con la lente — «sono viva, ho le radici, il tronco e le foglie: chi sono?» — che chiede la stessa cosa dell'esercizio sopra ma travestita da gioco. Ce ne sono sette su dieci schede, e sono quelli che i bambini fanno per primi.
DA SAPERE PRIMA DI STAMPARE: il file ha undici pagine, non dieci. Le dieci schede ci sono tutte, ma la pagina 2 è quasi vuota. Stampa le pagine 1 e 3-11 e non sprechi un foglio.
Pagine in A4 verticale, a colori, con la fascia del titolo in verde e la lente con la beuta nell'angolo.
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In prima le scienze partono dal corpo che osserva: la prima scheda chiede quale senso corrisponde a occhi, orecchie, naso, lingua e mani. Poi viventi e non viventi, le parti del corpo, animali domestici e selvatici, le piante, giorno e notte, l'acqua, duro e morbido, caldo e freddo, e in fondo un esperimento: galleggia o affonda.
Il file ha undici pagine, non dieci: la seconda è quasi vuota. Stampando le pagine 1 e 3-11 non si spreca un foglio.
La prima scheda rende molto di più se arriva dopo un piccolo laboratorio. Una scatola con dentro oggetti da toccare senza guardare, qualche odore in barattoli chiusi con una garza, un suono da riconoscere a occhi chiusi. Ogni senso si prova, e poi si trova sulla scheda. Chi ha allergie o sensibilità particolari va tenuto presente, specialmente per il gusto.
La seconda scheda pone la domanda che regge tutta la materia per cinque anni. La frase da completare — «gli esseri viventi nascono, crescono, si riproducono e poi ___» — e il vero o falso «un sasso può crescere e respirare» arrivano alla risposta dai due lati. È il modo giusto di definire: dicendo anche cosa una cosa non è.
Si può fare un gioco in cortile: raccogliere dieci cose e dividerle in due mucchi. Una foglia caduta è viva? E un seme? Le domande difficili sono le più utili.
L'ultima scheda è un esperimento vero, e va fatto davvero, non solo disegnato. Una bacinella, una foglia, un sasso, una barchetta di carta, una moneta. Prima si prevede, scrivendo o disegnando la previsione; poi si prova; poi si guarda chi aveva ragione. Servono cinque minuti, e i bambini se lo ricordano a lungo.
Conviene aggiungere un oggetto a sorpresa, che dia un risultato inatteso: una mela, che galleggia, o una pallina di plastilina, che affonda ma, schiacciata a forma di barchetta, galleggia.
In sette schede su dieci c'è l'indovinello segnato con la lente: «sono viva, ho le radici, il tronco e le foglie: chi sono?». Chiede la stessa cosa dell'esercizio sopra, travestita da gioco, e i bambini lo fanno per primo. Si può chiedere loro di inventarne uno, alla fine di ogni scheda, da proporre ai compagni.
La scheda sui bisogni delle piante va accompagnata da un seme piantato in un bicchiere. Uno alla luce e uno al buio, uno con l'acqua e uno senza. In due settimane la scheda è confermata, o smentita, dalla classe stessa.
Altri materiali sono in Scienze, e per l'inizio dell'anno ci sono le verifiche d'ingresso di prima. Il seguito è nelle schede di seconda.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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