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Schede di religione per la classe quinta

La prima scheda della raccolta, sul dialogo interreligioso, con la fascia marrone

Dieci schede di religione per la classe quinta da stampare: il dialogo interreligioso, i valori condivisi, la libertà di coscienza, il servizio agli altri e l'ambiente.

L'ultimo anno mette il dialogo in prima pagina e la libertà di coscienza al quinto posto, e quelle due schede insieme dicono con precisione che cosa è stata questa materia per cinque anni.

L'elenco: il dialogo interreligioso, i grandi valori condivisi, figure di pace nella storia, il servizio agli altri, la libertà di coscienza, i simboli della speranza, l'ambiente come casa comune, verso la scuola secondaria, la gratitudine per il percorso fatto, ripasso e saluto finale.

La quinta scheda è quella che sorprende di più in una raccolta di religione per la primaria: la libertà di coscienza. Cioè il diritto di credere, di non credere, di cambiare idea. Insegnarlo dentro l'ora di religione, e non contro di essa, è una scelta che merita di essere notata — ed è anche la ragione per cui queste schede funzionano con la classe intera invece che con la metà che si è iscritta.

La settima, l'ambiente come casa comune, riprende «il rispetto del creato» di terza e lo porta dove sta oggi il discorso: la casa è una sola e si condivide. Si tiene per mano con le schede di ecologia che in scienze e in geografia arrivano nello stesso anno.

L'ottava è la più pratica e la meno spirituale della raccolta, e ci sta benissimo dov'è: verso la scuola secondaria. Cosa cambia, cosa fa un po' paura, cosa si porta dietro. È la scheda da fare a maggio, quando la domanda ce l'hanno già tutti in testa.

Le ultime due chiudono il filo cominciato nella scheda dieci di prima con «il grazie»: la gratitudine per il percorso fatto, e un saluto. Dopo cinque anni è la fine giusta.

Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in marrone e la colomba nell'angolo.

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Come usarla in classe

L'ultimo anno mette il dialogo in prima pagina e la libertà di coscienza al quinto posto: insieme, le due schede dicono con precisione che cosa è stata questa materia per cinque anni. Dieci schede: il dialogo interreligioso, i valori condivisi, figure di pace, il servizio, la libertà di coscienza, i simboli della speranza, l'ambiente, la scuola secondaria, la gratitudine, il saluto finale.

La libertà di coscienza

La quinta è quella che sorprende di più in una raccolta di religione per la primaria: il diritto di credere, di non credere, di cambiare idea. Insegnarlo dentro l'ora di religione, e non contro di essa, è una scelta che merita di essere notata, ed è la ragione per cui queste schede funzionano con la classe intera.

Si può collegare all'educazione civica di quinta, dove si studiano i diritti umani: la libertà di pensiero e di religione è uno di questi. Chiedere «perché è importante che ognuno possa scegliere?» porta la classe a una risposta che conosce già.

Il dialogo

La prima scheda chiude un percorso: conoscere le religioni in terza, rispettarle in quarta, dialogare in quinta. Un esercizio che funziona: a coppie, un bambino racconta una cosa importante per lui — una festa, un'abitudine di famiglia, una cosa in cui crede — e l'altro ascolta e fa una domanda. Poi si scambiano. Il dialogo è questo: ascoltare per capire, non per rispondere.

Figure di pace

La terza si presta a una piccola ricerca: ognuno sceglie una persona che ha lavorato per la pace e la presenta alla classe con un disegno e tre frasi. Conviene suggerire figure diverse fra loro, di paesi e fedi diversi, perché la classe veda che la pace non appartiene a nessuno in particolare.

L'ambiente come casa comune

La settima riprende il creato di terza e lo porta dove sta oggi il discorso: la casa è una sola e si condivide. Si lega alle schede di ecologia di scienze e geografia di quinta, e conviene farle vicine.

Verso la scuola secondaria

L'ottava è la più pratica, e ci sta benissimo dov'è. Cosa cambia, cosa fa un po' paura, cosa si porta dietro. È la scheda da fare a maggio, quando la domanda ce l'hanno già tutti in testa. Una scatola dei timori, anonima, dove ognuno lascia una preoccupazione: leggerle insieme fa scoprire che sono le stesse per tutti.

La fine del filo

Le ultime due chiudono il filo cominciato in prima con «il grazie»: la gratitudine per il percorso fatto, e il saluto. Si può chiedere a ciascuno di scrivere un grazie a qualcuno della scuola — un compagno, una maestra, il bidello, la cuoca — e di consegnarlo davvero.

Per il ripasso ci sono le schede di quarta. Per il discorso sui diritti ci sono le schede di educazione civica di quinta.

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