Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di matematica per la classe seconda da stampare: i numeri fino a 100, i calcoli in colonna, le tabelline del 2 e del 5, l'euro, l'orologio e la simmetria.
Dieci schede, e tre di queste portano la matematica fuori dal quaderno: l'euro e le monete, le misure di lunghezza, l'orologio. In seconda è il momento giusto, perché sono le tre cose che un bambino incontra già tutti i giorni senza saperle ancora leggere.
L'elenco completo: i numeri fino a 100, addizioni e sottrazioni in colonna, le tabelline del 2 e del 5, doppio e metà, l'euro e le monete, problemi con due domande, misure di lunghezza, forme e simmetria, l'orologio, ripasso creativo.
La sesta è quella che segna il salto dell'anno, e il titolo lo dice: problemi con due domande. «In classe siamo 20 bambini, 12 sono femmine. Quanti sono i maschi? Ci sono più femmine o più maschi?» Due domande sullo stesso testo, e la seconda si risponde solo avendo risolto la prima. È il primo problema che chiede di tenere in mente un risultato e usarlo, e nella pratica è lì che si vede chi legge il testo e chi cerca i numeri.
Le tabelline sono solo quelle del 2 e del 5, e la scelta è giusta: sono le due che si costruiscono contando — di due in due, di cinque in cinque — quindi si imparano ragionando invece che a memoria. Le altre arrivano in terza.
Sulla scheda dell'euro c'è un esercizio che vale più di quanto sembri: disegnare le monete che si userebbero per pagare un gelato da 3 euro. Non c'è una risposta sola, e confrontare in classe le combinazioni diverse è la lezione.
Alcune schede chiudono con un riquadro «emoji del problema», dove il problema è riscritto con tre faccine e un punto interrogativo. Serve a chi legge poco, e diverte tutti.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in blu.
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Dieci schede per la seconda, e tre portano la matematica fuori dal quaderno: l'euro, le misure di lunghezza, l'orologio. Sono le tre cose che un bambino incontra già tutti i giorni senza saperle ancora leggere, e la seconda è il momento giusto per cominciare.
Le schede seguono un percorso: numeri fino a 100, addizioni e sottrazioni in colonna, tabelline del 2 e del 5, doppio e metà, euro, problemi con due domande, misure, forme e simmetria, orologio, ripasso creativo. Le prime quattro sono la base, e conviene farle nel primo quadrimestre. Le altre si possono spostare secondo la programmazione.
La sesta scheda segna il salto dell'anno. «In classe siamo 20 bambini, 12 sono femmine. Quanti sono i maschi? Ci sono più femmine o più maschi?». La seconda domanda si risponde solo avendo risolto la prima. È il primo problema che chiede di tenere in mente un risultato e usarlo, ed è lì che si vede chi legge il testo e chi cerca i numeri.
Un modo per prepararla: fare lo stesso problema con la classe vera. Contare quanti sono, quante le femmine, e poi chiedere i maschi. Il problema sulla carta diventa la descrizione di una cosa appena fatta.
Sono solo queste due, e la scelta è giusta: si costruiscono contando, di due in due e di cinque in cinque, quindi si imparano ragionando. Prima della scheda si può contare saltando sul pavimento, o con le mani: cinque dita, dieci, quindici. Le altre tabelline arrivano in terza.
C'è un esercizio che vale più di quanto sembri: disegnare le monete per pagare un gelato da 3 euro. Non c'è una risposta sola, e confrontare in classe le combinazioni diverse è la lezione. Chi ha usato tre monete da un euro, chi una da due e una da uno, chi ha messo anche i centesimi: tutti hanno ragione. Con monete finte, o vere, l'esercizio diventa un gioco del negozio.
La scheda va accompagnata da un orologio con le lancette, anche di cartone. Leggere l'ora sulla carta senza averla mai spostata con le mani è difficile per tutti.
Alcune schede chiudono con il problema riscritto con tre faccine e un punto interrogativo. Serve a chi legge poco, e diverte tutti: si può chiedere ai bambini di inventarne uno loro.
Per il ripasso di inizio anno ci sono le schede di matematica di prima e le verifiche d'ingresso di seconda. Altri materiali sono in Matematica.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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