Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di matematica per la classe prima da stampare: contare i pallini, i numeri fino a 20, le prime addizioni e sottrazioni, le forme e i primi problemi.
Dieci schede che cominciano dove deve cominciare la matematica in prima: contando pallini. La scheda uno mostra cinque righe di puntini e chiede di scrivere il numero nel riquadro accanto — la quantità prima del simbolo — e quel gesto torna in mezza raccolta.
Il percorso, in ordine: i numeri e le quantità, i numeri fino a 10, le prime addizioni, le prime sottrazioni, i numeri fino a 20, le forme geometriche, maggiore minore uguale, piccoli problemi, misure e confronti, confronta le quantità.
I pallini sono la scelta di fondo e vale la pena capire perché contano. Nella terza scheda l'addizione non è scritta come «3 + 4 =» e basta: ci sono due gruppi di pallini da contare, e l'operazione la si scrive dopo, guardandoli. Un bambino che non ha ancora automatizzato i numeri arriva alla risposta contando, che a sei anni è esattamente quello che deve poter fare.
La scheda otto porta i primi problemi veri: «nel cestino ci sono 3 mele, la mamma ne aggiunge 2, quante mele ci sono in tutto?». Il riquadro sotto dice «scrivi il calcolo e la risposta» — due cose, non una. È la richiesta del calcolo a distinguere chi ha capito da chi ha indovinato, e conviene non lasciarla passare.
La nona esce dai numeri e chiede confronti fra cose: un elefante è più pesante di un topo, un treno è più corto di una matita, vero o falso. È il ragionamento che sta sotto la misura, messo prima che arrivino i centimetri.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in blu e i campi per nome e data in alto.
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Dieci schede che cominciano dove deve cominciare la matematica in prima: contando pallini. La quantità viene prima del simbolo, e questo gesto torna in metà della raccolta. Il percorso va dai numeri fino a 10 ai primi problemi, passando per addizioni, sottrazioni, numeri fino a 20, forme e confronti.
Nella terza scheda l'addizione non è scritta come «3 + 4 =» e basta: ci sono due gruppi di pallini da contare, e l'operazione si scrive dopo, guardandoli. Un bambino che non ha ancora automatizzato i numeri arriva alla risposta contando, ed è esattamente quello che a sei anni deve poter fare.
Prima della scheda si può lavorare con oggetti veri: tappi, cubetti, bottoni. Tre sul tavolo, quattro accanto, quanti in tutto? Poi si passa ai pallini disegnati, e solo alla fine al numero. È la sequenza che rende l'addizione una cosa che si vede.
Le schede vanno distribuite nell'anno, non concentrate in un mese. Le prime tre possono stare nel primo quadrimestre; i numeri fino a 20, le forme e i problemi nel secondo. Se un bambino non conta ancora con sicurezza fino a 10, non conviene passare alle sottrazioni: si ripete la prima scheda con quantità diverse.
La scheda otto porta i problemi veri: «nel cestino ci sono 3 mele, la mamma ne aggiunge 2, quante mele ci sono in tutto?». Sotto c'è scritto «scrivi il calcolo e la risposta», due cose e non una. La richiesta del calcolo distingue chi ha capito da chi ha indovinato, e conviene non lasciarla passare.
Un aiuto per chi fatica con il testo: leggerlo ad alta voce, e poi chiedere di disegnare le mele prima di scrivere. Il disegno è già una soluzione.
La nona esce dai numeri: un elefante è più pesante di un topo, un treno è più corto di una matita, vero o falso. È il ragionamento che sta sotto la misura, e arriva prima dei centimetri. Si presta a una discussione a voce, perché le risposte sbagliate fanno ridere e si ricordano.
Le schede sono in bianco e nero con la fascia blu, e si fotocopiano facilmente. Per chi ha bisogno di più spazio, si possono ingrandire in A3. Chi ha difficoltà a contare i pallini può toccarli uno per uno con la punta della matita, o coprirli con un gettone mentre conta.
Per sapere da dove partire ci sono le verifiche d'ingresso di prima. Altri materiali sono in Matematica.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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