Pixel art e coding: la griglia si colora seguendo le istruzioni
Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
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Dieci schede di inglese per la classe prima da stampare: colours, numbers, greetings, family, animals, body parts, school objects, days of the week e weather.
Dieci schede, e in tutte e dieci non c'è una regola di grammatica. È la scelta giusta per il primo anno: l'inglese di prima è fatto di parole, e le parole si imparano una famiglia per volta.
I dieci campi lessicali, in ordine: colours and numbers, greetings, numbers 1-10, family members, animals, body parts, school objects, days of the week, weather, my favourite things.
La prima scheda apre colorando quattro cerchi sotto le scritte RED, BLUE, YELLOW, GREEN. È l'unica consegna dell'intera raccolta che si può eseguire senza saper leggere l'inglese — basta riconoscere la parola come si riconosce un logo — ed è il modo giusto di cominciare.
Le consegne sono in italiano e il contenuto in inglese, il che va detto perché non è scontato e qui aiuta: un bambino di sei anni che trova anche la consegna in inglese non sa da dove partire. La banca delle parole, il riquadro azzurro con dentro i vocaboli fra cui scegliere, compare quando serve e permette di completare indicando invece che scrivendo.
Le schede quattro e sei chiedono di disegnare la propria famiglia e sé stessi, e di scrivere accanto almeno una parola in inglese. Almeno una: la consegna è tarata sul minimo, non sul massimo, e chi ne sa cinque ne scrive cinque.
Le pagine sono asciutte — due o tre esercizi ciascuna e molto spazio bianco sotto — e per la prima elementare è un pregio: una pagina piena scoraggia prima ancora di essere letta.
Dieci pagine in A4 verticale, con la fascia del titolo in turchese e il fumetto «Hello!» nell'angolo.
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Dieci schede per il primo anno di inglese, e in nessuna c'è una regola di grammatica. È la scelta giusta: l'inglese di prima è fatto di parole, e le parole si imparano una famiglia alla volta. Colours, greetings, numbers, family, animals, body parts, school objects, days of the week, weather, my favourite things.
Ogni scheda funziona meglio se arriva dopo qualche giorno di lavoro a voce. Una canzone, un gioco, le parole ripetute mentre si indicano le cose vere. Il bambino deve aver sentito e detto «red» molte volte prima di trovarlo scritto. La scheda fissa quello che si è già imparato con le orecchie, non lo insegna da zero.
Si apre colorando quattro cerchi sotto le scritte RED, BLUE, YELLOW, GREEN. È l'unica consegna della raccolta che si può fare senza saper leggere l'inglese: basta riconoscere la parola come si riconosce un logo. Conviene farla insieme, dicendo ad alta voce ogni colore prima di prendere la matita.
Le consegne sono in italiano, il contenuto in inglese. Per un bambino di sei anni è un aiuto vero: sa cosa deve fare, e può concentrarsi sulle parole nuove. Si può comunque leggere la consegna in italiano e poi ripeterla in inglese a voce, per abituare l'orecchio.
Il riquadro azzurro con i vocaboli fra cui scegliere compare quando serve, e permette di completare indicando o ricopiando invece che scrivendo. In prima molti bambini non scrivono ancora con sicurezza nemmeno in italiano: senza la banca delle parole, l'esercizio d'inglese diventerebbe un esercizio di scrittura.
Le schede quattro e sei chiedono di disegnare la propria famiglia e sé stessi, e di scrivere accanto almeno una parola in inglese. Almeno una: la consegna è tarata sul minimo. Chi ne sa cinque ne scrive cinque, e nessuno resta fuori. I disegni si possono appendere, con le parole accanto: diventano un piccolo vocabolario illustrato della classe.
Le pagine sono asciutte, due o tre esercizi e molto spazio bianco. Per la prima elementare è un pregio: una pagina piena scoraggia prima ancora di essere letta. Lo spazio sotto si può usare per un disegno in più, o per ricopiare una parola.
Una scheda ogni due o tre settimane, al ritmo delle ore di inglese. Non serve farle tutte: ognuna è un campo lessicale che si può anche saltare, se la programmazione segue un altro ordine.
Il seguito è nelle schede di inglese di seconda. Altri materiali sono in Inglese.
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Una griglia vuota e otto righe di istruzioni da eseguire in ordine — «3 rosso, 2 giallo, 3 rosso» — come un programma. Alla fine compare la figura.
Apri risorsaMezzo cuore disegnato nel reticolo e un asse rosso al centro: si completa l’altra metà contando le caselle, usando i puntini come guida.
Apri risorsaLa pixel art senza calcoli: nelle caselle ci sono i numeri da 1 a 5 e la legenda dà un colore a ciascuno. Si riconosce il numero, si colora, compare la figura.
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