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Scheda di accoglienza per la scuola primaria

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Scheda di accoglienza per la primaria da stampare: nome ed età, i miei punti di forza, un disegno di me, cosa mi piace e cosa gli adulti devono sapere di me.

La scheda con cui si comincia a conoscere una classe nuova, e che si compila nella prima mattina.

La parte che la distingue dalle altre è «I miei punti di forza»: quattro frasi da completare — sono bravo/a in…, mi impegno quando…, sono fiero/a di…, gli altri dicono che… Sono domande scomode nel modo giusto, perché chiedono a un bambino di dire una cosa buona di sé, che a scuola capita raramente. L'ultima in particolare — cosa dicono gli altri — tira fuori l'immagine che ha di come lo vedono, e ogni tanto sorprende.

Poi il disegno di sé, sette riquadri «Mi piace…» da segnare con un tondo, e in fondo la riga che vale più di tutte: «Qualcosa di importante che gli adulti devono sapere di me». Lasciala libera e non suggerire niente: quello che ci scrivono i bambini è la ragione per cui questa scheda esiste.

Chiude con «Insieme sarà un anno meraviglioso!», che è il tono giusto per il primo giorno.

Una pagina in A4 verticale, a colori, da stampare così com'è.

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Come usarla in classe

La scheda con cui si comincia a conoscere una classe nuova, da compilare la prima mattina. Ciò che la distingue dalle altre è il riquadro «I miei punti di forza»: quattro frasi che chiedono a un bambino di dire qualcosa di buono di sé, cosa che a scuola capita di rado.

I punti di forza

Le quattro frasi da completare — sono bravo in…, mi impegno quando…, sono fiero di…, gli altri dicono che… — sono scomode nel modo giusto. Molti bambini esitano, soprattutto i più insicuri. Conviene prepararle con una breve conversazione: «Tutti siamo bravi in qualcosa. Io, per esempio, sono brava a…». Un esempio dell'insegnante rende più facile per i bambini parlare di sé.

L'ultima, «gli altri dicono che…», fa emergere l'immagine che il bambino ha di come lo vedono gli altri. A volte sorprende, in bene e in male. Vale la pena leggerla con attenzione.

La riga più importante

In fondo c'è la riga «Qualcosa di importante che gli adulti devono sapere di me». Va lasciata libera, senza suggerimenti. Quello che ci scrivono i bambini — una paura, un'allergia, una situazione di famiglia, un desiderio — è la ragione per cui la scheda esiste. Se una risposta preoccupa, se ne parla a tu per tu, con calma, e se serve con la famiglia.

Compilarla da soli

Si compila al banco, senza che i compagni leggano. Si può dire ai bambini che la scheda la leggerà solo l'insegnante. Questo rende più sincere le risposte, soprattutto nella riga finale.

Con le diverse età

  • In prima l'insegnante legge le domande e aiuta a scrivere, oppure il bambino risponde disegnando
  • In seconda e terza si scrivono risposte brevi
  • In quarta e quinta si possono chiedere risposte più articolate, soprattutto sui punti di forza

Usarla durante l'anno

I punti di forza dichiarati a settembre sono una risorsa: quando un bambino è in difficoltà, ricordargli in cosa si è detto bravo può aiutarlo a ritrovare fiducia. Si possono anche usare per assegnare incarichi: chi è bravo a disegnare prepara il cartellone, chi è bravo ad aiutare fa da tutor.

Altre schede per conoscersi sono nella sezione Accoglienza, come Di cosa ho bisogno? e I miei interessi.

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