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Classe primaItaliano

I miei interessi: cosa mi piace fare

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Scheda da stampare con dodici interessi da segnare — leggere, disegnare, musica, sport, costruzioni, animali, natura, scienze, computer, cucinare — e lo spazio libero.

Dodici riquadri illustrati da colorare o segnare con una X: leggere, disegnare, musica, sport, costruzioni, videogiochi, animali, natura, scienze, computer, cucinare, e un dodicesimo lasciato aperto.

La presenza di «videogiochi» e «computer» fra le voci non è un dettaglio da poco: sono quello che molti bambini rispondono per primi, e trovarli stampati accanto a leggere e disegnare — senza gerarchie, senza faccine di disapprovazione — è quello che rende credibile la scheda ai loro occhi. Se l'elenco contenesse solo attività da bravi bambini, la compilerebbero pensando a cosa vuoi sentirti dire.

In fondo c'è il riquadro grande, «Le cose che mi piacciono di più», dove si scrive o si disegna liberamente.

I fogli compilati servono a te più che a loro: sapere chi ama le costruzioni e chi gli animali è quello che ti permette di scegliere gli esempi giusti a novembre, quando devi spiegare le frazioni a qualcuno che non ti sta seguendo.

Una pagina in A4 verticale, a colori, da stampare così com'è.

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Come usarla in classe

Dodici interessi da segnare, fra cui videogiochi e computer accanto a leggere e disegnare, senza gerarchie. È una scheda che serve soprattutto all'insegnante: sapere cosa appassiona ogni bambino è quello che permette, a novembre, di scegliere l'esempio giusto per spiegare qualcosa.

Perché ci sono i videogiochi

Se la scheda elencasse solo attività da «bravi bambini», molti la compilerebbero pensando a cosa l'adulto vuole sentirsi dire. Trovare i videogiochi stampati accanto ai libri le dà credibilità. Vale la pena dirlo esplicitamente: «Non ci sono risposte giuste. Segnate quello che vi piace davvero.»

Come proporla

Si compila da soli, nei primi giorni. In prima e seconda si colorano i riquadri; dalla terza in su si può chiedere di numerarli, dall'interesse più forte al più debole: è un piccolo esercizio di scelta che rende le risposte più utili.

Il riquadro grande in fondo, «Le cose che mi piacciono di più», si riempie scrivendo o disegnando. Chi scrive con fatica disegna, e va benissimo.

Condividere

Una volta compilate, si può fare un gioco: l'insegnante legge gli interessi di una scheda senza dire il nome, e la classe prova a indovinare di chi è. Oppure si formano piccoli gruppi di chi ha un interesse in comune, che parlano per cinque minuti di quello che fanno. Sono modi semplici per far nascere amicizie nuove nei primi giorni.

Con i numeri della classe si può anche costruire un grafico — quanti amano gli animali, quanti lo sport — che collega la scheda alla matematica.

Usarla durante l'anno

Le schede compilate vanno tenute a portata di mano, non archiviate. Qualche esempio di come tornano utili:

  • per un problema di matematica, usare i numeri di un campionato per chi ama lo sport
  • per un testo descrittivo, proporre di descrivere un animale a chi ama gli animali
  • per un bambino che si è chiuso, partire da quello che gli piace per riaprire il dialogo

Rifarla a fine anno

Gli interessi cambiano, soprattutto in quarta e quinta. Rifatta a giugno e confrontata con quella di settembre, mostra ai bambini quanto sono cambiati.

Altre schede per conoscersi sono nella sezione Accoglienza, come Le mie cose preferite per i più piccoli.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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