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Scuola dell'infanziaArte e immagine

Le mie cose preferite: colore, animale, gioco

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Scheda da stampare per l'infanzia e la prima: nove riquadri da riempire di disegno per il colore, l'animale e il gioco preferiti, più uno spazio libero.

Tre righe e tre colonne di riquadri vuoti, da riempire disegnando: il colore preferito, l'animale preferito, il gioco preferito. Tre risposte per ogni riga, così non si è obbligati a sceglierne una sola — cosa che a quattro anni è difficile e un po' ingiusta da chiedere.

Non c'è una parola da scrivere in tutta la pagina, tranne l'ultimo riquadro «Altro che mi piace», che si può riempire di disegno anche quello. È la scheda giusta per l'ultimo anno dell'infanzia e per le primissime settimane di prima, quando metà classe scrive e metà no.

Le icone in cima a ogni riga — la tavolozza, il gatto, i pezzi del puzzle — dicono cosa fare senza bisogno di leggere la consegna, e le piccole illustrazioni dentro i riquadri della seconda e terza colonna fanno da esempio.

Compilata a settembre e riguardata a giugno, mostra a colpo d'occhio quanto è cambiato il segno grafico di un bambino in un anno. Vale la pena conservarla.

Una pagina in A4 verticale, a colori, da stampare così com'è.

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Come usarla in classe

Nove riquadri da riempire disegnando: il colore, l'animale e il gioco preferiti, tre volte ciascuno. Non c'è niente da leggere né da scrivere, e le icone in cima a ogni riga dicono da sole cosa fare. È la scheda giusta per l'ultimo anno dell'infanzia e per le prime settimane di prima, quando metà classe scrive e metà no.

Come proporla

Si comincia a voce, in cerchio: «Qual è il vostro colore preferito? E l'animale?». Molti bambini hanno più di un preferito, e la scheda lo permette: tre riquadri per riga, così nessuno deve scegliere a forza una cosa sola.

Poi si lavora al tavolo, con matite colorate o pastelli a cera. Venti o trenta minuti bastano, e chi finisce prima può riempire l'ultimo riquadro, «Altro che mi piace», con quello che vuole.

Un'attività per conoscersi

Finite le schede, ognuno presenta le sue cose preferite ai compagni. Con i più piccoli si può fare un gioco: l'insegnante mostra una scheda senza dire di chi è, e la classe prova a indovinare. È un modo semplice e divertente per imparare i nomi e scoprire cosa si ha in comune.

Con le risposte si può anche costruire un primo grafico della classe: quanti bambini preferiscono il blu, quanti il rosso. Un grafico fatto con i post-it colorati sulla lavagna è la prima esperienza di statistica, e i bambini lo trovano sorprendente.

Cosa osservare

Mentre i bambini disegnano, la scheda dà informazioni utili:

  • come tengono il colore e quanta pressione usano
  • se restano dentro i riquadri
  • quanto è ricco il disegno, e se è riconoscibile
  • come raccontano le loro scelte, a voce

Sono osservazioni preziose per le prime settimane, e per il primo colloquio con le famiglie.

Da conservare

Vale davvero la pena tenerla da parte. Rifatta a giugno e messa accanto a quella di settembre, mostra a colpo d'occhio quanto è cambiato il disegno di un bambino in un anno. Per la famiglia, e per il bambino stesso, è uno dei modi più immediati per vedere la crescita.

Adattamenti

Per un bambino che fatica a disegnare, si possono preparare piccole immagini da ritagliare e incollare nei riquadri. Per chi si stanca presto, si può fare una riga al giorno.

Altre schede per le prime settimane sono nella sezione Accoglienza. Per aiutare i bambini a parlare anche di come si sentono, c'è Come mi sento oggi? Le otto emozioni.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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