Didattic
Classe secondaItaliano

Riconosci i suoni: M/N, T/D, F/V

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Prova d'ingresso di ortografia per la classe seconda sulle coppie di suoni simili: si completa con M o N, T o D, F o V. Una pagina da stampare — TA_BURO, CAN_ELA, _INESTRA.

Una pagina che va dritta al punto: le parole hanno un buco, e il buco va riempito scegliendo fra due consonanti che si somigliano.

Le coppie sono quelle che si confondono davvero — M/N, T/D, F/V — e le parole scelte sono quelle in cui la confusione capita: TA_BURO, _ASO, CAN_ELA, _INESTRA. Sono coppie che si distinguono per un tratto solo (sonoro o sordo, nasale o no), e chi ha una discriminazione uditiva incerta le sbaglia in modo sistematico, non a caso.

È proprio la sistematicità che ti interessa vedere: un errore isolato è una distrazione, tre errori tutti sulla stessa coppia sono un segnale da annotare. Una pagina in A4 con lo spazio per nome e data.

Per scaricarla serve un account gratuito.

Bastano un minuto e un indirizzo email.

Registrati gratis

Hai già un account? Accedi

Sfoglia la scheda

Una pagina. È un’anteprima: per stamparla bene serve il PDF.

Per scaricare il PDF serve un account gratuito. Registrati

Come usarla in classe

Una pagina con le parole bucate, da completare scegliendo fra due consonanti che si somigliano: M o N, T o D, F o V. Sono coppie che si distinguono per un solo tratto, e chi ha una discriminazione uditiva incerta le sbaglia in modo sistematico. È proprio la sistematicità da osservare.

Un errore o un segnale

Un errore isolato è una distrazione. Tre errori tutti sulla stessa coppia, invece, sono un segnale da annotare: il bambino forse non sente bene la differenza fra quei due suoni. Durante la correzione, conviene contare gli errori coppia per coppia, non in totale.

Come proporla

Prima di cominciare, si fa un piccolo gioco a voce per scaldare l'orecchio: l'insegnante dice due parole che differiscono per un solo suono — tetto e detto, fino e vino — e i bambini alzano la mano se sono uguali o diverse. Poi si passa alla scheda.

Le parole della scheda si possono leggere ad alta voce, una volta, per aiutare chi legge ancora con fatica. Ma attenzione: leggendole si dà la risposta. Se si vuole misurare la discriminazione uditiva, conviene leggerle; se si vuole misurare la memoria ortografica, no.

Sentire la differenza

Le coppie si distinguono per il modo in cui si producono:

  • T e D: si dicono con la lingua nello stesso punto, ma la D fa vibrare la gola
  • F e V: i denti sul labbro, ma la V vibra
  • M e N: la M chiude le labbra, la N no

Un esercizio semplice: mettere una mano sulla gola e dire TA e DA. Con la D si sente la vibrazione. I bambini lo trovano sorprendente, e diventa un aiuto concreto per distinguere.

Dopo la correzione

Per chi sbaglia sistematicamente, il lavoro sui suoni continua bene con giochi a voce, prima che scritti: coppie di parole da distinguere, tombole di suoni, filastrocche con i suoni simili. Se la difficoltà resta dopo qualche settimana, vale la pena parlarne con il team e con la famiglia: a volte dipende da un problema di udito, che va escluso.

Adattamenti

Per chi ha difficoltà di lettura, la scheda si può fare interamente a voce, con l'insegnante che dice la parola e il bambino che indica la lettera giusta.

Per la scrittura di parole intere c'è Scrivi le parole illustrate, e le altre prove sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

Risorse simili