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Classe secondaMatematica

Prova d'ingresso di matematica — numeri e quantità in seconda

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Prova d'ingresso di matematica per la classe seconda: si ricopiano le cifre da 1 a 5, si contano gli elementi delle immagini e si collega il numero alla mano giusta.

Tre pagine che verificano il numero da tre lati diversi: come si scrive, come si conta, come si rappresenta.

La prima è di scrittura: le cifre da 1 a 5 da ricopiare più volte in riga. Sembra un esercizio da prima, e a settembre lo è: dopo tre mesi il gesto grafico dei numeri si arrugginisce, e conviene saperlo prima di chiedere le operazioni in colonna.

La seconda è di conteggio su immagini natalizie — quante sono le campanelle, i pan di zenzero, i regali, le candele. Gli elementi sono sparsi, non in fila, quindi bisogna avere una strategia per non contarli due volte.

La terza collega il numero alla mano che mostra quella quantità di dita: è il passaggio dalla cifra alla quantità, quello che distingue chi conta davvero da chi recita la filastrocca dei numeri.

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Come usarla in classe

Tre pagine che guardano il numero da tre lati: come si scrive, come si conta, come si rappresenta con le dita. A inizio seconda sembra un ripasso da prima, e lo è: dopo l'estate il gesto dei numeri si arrugginisce, e conviene saperlo prima di chiedere le operazioni in colonna.

Le tre pagine

La scrittura delle cifre, da 1 a 5, ricopiate in riga. Mentre i bambini scrivono, si osserva il verso: il 5 cominciato dal basso, il 2 al contrario, il 3 rovesciato. Sono errori normali a sei e sette anni, ma se persistono vanno corretti presto, prima che diventino abitudini.

Il conteggio su immagini sparse: campanelle, pan di zenzero, regali, candele. Gli elementi non sono in fila, quindi serve una strategia. Chi conta toccando uno per uno, chi fa un segno su ogni oggetto, chi conta con gli occhi e si perde: vale la pena guardare come contano, oltre al risultato.

Il numero e la mano: si collega la cifra alla mano che mostra quella quantità di dita. È il passaggio dalla cifra alla quantità, e distingue chi conta davvero da chi recita la filastrocca dei numeri.

Una nota sulle immagini

Le immagini del conteggio sono natalizie. A settembre non è un problema — i bambini riconoscono i disegni — ma chi preferisce può usare questa pagina anche a dicembre, come ripasso.

Prima della prova: le dita

Il terzo esercizio si prepara con un gioco: l'insegnante mostra un numero di dita, e i bambini dicono il numero; poi al contrario, l'insegnante dice un numero e i bambini alzano le dita. È un gioco che si ripete volentieri, e rende la terza pagina più facile.

Dopo la correzione

Chi ha difficoltà con la corrispondenza fra cifra e quantità ha bisogno di tornare al materiale concreto: cannucce, tappi, regoli. Contare oggetti veri e poi scrivere la cifra, ogni giorno per qualche minuto, costruisce la base di tutta la matematica della seconda.

Adattamenti

Per chi fatica con la scrittura delle cifre, si può offrire una traccia tratteggiata da ripassare prima di scriverle da soli.

Le altre prove per la seconda sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda, come la verifica di numeri, decine e operazioni.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

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