Cinque pagine sulle stagioni: una per riconoscerle dalle immagini, quattro per disegnarle. In seconda le stagioni stanno in storia, non in scienze: sono la prima forma di tempo ciclico che un bambino sa raccontare, qualcosa che torna sempre uguale ma in cui, nel mezzo, le cose cambiano.
Il tempo che torna
Prima della scheda, vale la pena fermarsi su un'idea che per un bambino di sette anni è nuova: alcune cose del tempo tornano. Dopo l'inverno viene la primavera, poi l'estate, poi l'autunno, e poi di nuovo l'inverno. Si può disegnare alla lavagna un cerchio diviso in quattro, e far girare una freccia. È diverso dal tempo della giornata, che va avanti, e dal tempo della propria vita, che non torna.
Il disegno come contenuto
Le quattro pagine chiedono un disegno per ogni stagione, con uno spazio grande. Il disegno non è decorazione: fa emergere quali cambiamenti ciascun bambino associa alla stagione. Chi disegna la neve per l'inverno e le foglie gialle per l'autunno ha il concetto; chi disegna il mare in inverno forse non ha ancora collegato la stagione al tempo che fa. Guardare i disegni insieme, e chiedere «Cosa succede in questa stagione?», è il contenuto vero della lezione.
I cambiamenti da cercare
Durante la correzione e la discussione, si possono raccogliere i cambiamenti per ogni stagione:
- il tempo: freddo, caldo, pioggia, neve
- la natura: gli alberi, i fiori, la frutta
- le persone: i vestiti, i giochi, le feste
- la luce: le giornate lunghe o corte
Diventano un cartellone con quattro colonne, che si arricchisce durante l'anno.
La primavera, il tempo dei nuovi inizi
La pagina della primavera porta questa frase, e si presta a una piccola riflessione: cosa comincia in primavera? I fiori, le foglie, gli animali che si svegliano. E per noi? Anche un'occasione per parlare di come si cresce, collegando la storia della natura alla storia personale.
Adattamenti
Per chi fatica a scrivere, il nome della stagione si può scegliere da un elenco già scritto, e incollare.
Le altre prove per la seconda sono nelle verifiche d’ingresso della classe seconda. Per l'aula c'è il cartellone delle quattro stagioni.