Le quattro stagioni già illustrate a colori, ciascuna con il suo paesaggio. Qui il colore fa un lavoro preciso: è il primo indizio con cui un bambino di quattro anni distingue una stagione dall'altra, molto prima di saperne elencare i mesi.
Leggere il paesaggio
Il cartellone insegna a leggere il paesaggio come un segnale: se le foglie sono rosse siamo in autunno, se c'è la neve è inverno. Si può giocare con le immagini: l'insegnante copre il nome della stagione e chiede ai bambini di indovinarla guardando solo il disegno. «Come lo avete capito?». Le risposte sono piccoli ragionamenti.
Il gioco degli oggetti
Un gioco che piace molto: si prepara una scatola con immagini o oggetti veri — un guanto, un ombrellone, un fiore, una castagna, un paio di occhiali da sole, una sciarpa — e i bambini, a turno, pescano un oggetto e lo attaccano sotto la stagione giusta. Alcuni oggetti vanno bene per più stagioni: l'ombrello, per esempio. È un'occasione per discutere.
Accanto al calendario
Appeso vicino al calendario, il cartellone permette di collegare i due cambiamenti: quando si cambia mese, si guarda anche se si cambia stagione. Una molletta sulla stagione in corso si sposta solo quattro volte l'anno, e ogni spostamento diventa un piccolo evento.
Le stagioni fuori dalla finestra
Quattro volte all'anno, all'arrivo di una stagione nuova, vale la pena uscire in giardino e guardare cosa è cambiato. Il paesaggio del cartellone si confronta con quello vero: le foglie cadono davvero? Fa davvero più freddo?
C'è anche la versione da colorare, e quella in versione semplice per i più piccoli. Altri cartelloni sono nella raccolta Accoglienza.