Le quattro stagioni ridotte all'essenziale: un'immagine per ciascuna, il nome sotto, niente altro. È la versione con cui cominciare, perché ha una sola cosa da ricordare per stagione. Quando i bambini le distinguono senza esitare, si passa a quella più ricca, con i mesi e i paesaggi.
Tre versioni, tre momenti
Il cartellone delle stagioni esiste in più versioni, e conviene usarle in successione:
- questa, all'inizio, per distinguere le quattro stagioni
- quella a colori con i paesaggi, quando si impara a leggere i segnali di ogni stagione
- quella con i mesi, quando si comincia a collegare le stagioni al calendario
È un percorso che può durare tutto l'anno dell'infanzia.
Un pannello per ogni stagione
La versione semplice è una buona base per un lavoro di gruppo. Si ritagliano i quattro riquadri e si danno a quattro tavoli. Ogni gruppo costruisce il pannello della sua stagione, attorno all'immagine, con ritagli di riviste, disegni, collage di carta colorata, foglie e fiori veri. Alla fine i quattro pannelli, appesi in fila, raccontano l'anno.
Una stagione alla volta
In alternativa, si può lavorare su una stagione alla volta, quando arriva davvero. A settembre si parla dell'estate che finisce e dell'autunno che arriva, a dicembre dell'inverno, e così via. Ogni volta il pannello della stagione si arricchisce con quello che i bambini raccolgono fuori.
Per i più piccoli
Per i bambini di tre anni, o per chi ha difficoltà di attenzione, la versione semplice è la più adatta: un'immagine chiara, un nome, nessuna distrazione. Si può anche usare una stagione alla volta, ritagliata e appesa da sola.
Altri cartelloni per la sezione sono nella raccolta Accoglienza.