Didattic
Scuola dell'infanziaEducazione civica

Le mie emozioni: come mi sento oggi

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Tre faccine da colorare — contenta, triste, arrabbiata — e un cerchio vuoto in cui disegnare come ci si sente oggi. Da usare all’ingresso, ogni mattina.

Due domande in una pagina, e la seconda è quella che conta.

La prima: tre faccine grandi da colorare — quella che sorride, quella triste, quella arrabbiata — e si colora quella che assomiglia a come ci si sente. È la parte facile, e serve a rompere il ghiaccio.

La seconda: un cerchio vuoto grande metà foglio, con scritto «disegna come ti senti oggi». Non ci sono opzioni fra cui scegliere, e succede quello che deve succedere — qualcuno rifà una delle tre faccine di sopra, qualcuno disegna una faccia che non c'era, qualcuno disegna una scena. Il cerchio vuoto è il punto della scheda: le emozioni sono più di tre, e il bambino che ne disegna una quarta ti sta dicendo qualcosa.

Funziona come routine del mattino, all'ingresso, tenendo le schede in un raccoglitore con il nome. Dopo un mese si sfogliano in ordine e si vede l'andamento di un bambino, che è un'informazione che nessun colloquio dà.

Le tre facce sono a tratto spesso e senza dettagli: si colorano anche con la presa a pugno, e si ritagliano se si vuole farne un cartellone.

Una pagina in A4 verticale, a tratto, da fotocopiare.

Per scaricarla serve un account gratuito.

Bastano un minuto e un indirizzo email.

Registrati gratis

Hai già un account? Accedi

Sfoglia la scheda

Una pagina. È un’anteprima: per stamparla bene serve il PDF.

Per scaricare il PDF serve un account gratuito. Registrati

Come usarla in classe

Due domande in una pagina, e la seconda è quella che conta. La prima: tre faccine grandi da colorare — contenta, triste, arrabbiata — e si colora quella che assomiglia a come ci si sente. La seconda: un cerchio vuoto grande metà foglio, con scritto «disegna come ti senti oggi».

Il cerchio vuoto

Le faccine sono la parte facile, servono a rompere il ghiaccio. Il cerchio vuoto è il punto della scheda. Non ci sono opzioni fra cui scegliere, e succede quello che deve succedere: qualcuno rifà una delle tre faccine di sopra, qualcuno disegna una faccia che non c'era, qualcuno disegna una scena. Le emozioni sono più di tre, e il bambino che ne disegna una quarta sta dicendo qualcosa.

Non conviene interpretare subito. Si può chiedere «mi racconti il tuo disegno?», e ascoltare. Se il bambino non vuole spiegare, va bene lo stesso.

Una routine del mattino

La scheda funziona meglio usata ogni giorno, all'ingresso, per qualche settimana. Si tengono i fogli in un raccoglitore con il nome di ciascuno. Dopo un mese si sfogliano in ordine, e si vede l'andamento di un bambino: le giornate difficili, i momenti in cui cambia qualcosa, i lunedì. È un'informazione che un colloquio da solo non dà, e che aiuta a capire quando è il caso di parlare con la famiglia.

Bastano cinque minuti al mattino, mentre la classe si sistema.

Le parole delle emozioni

Nei primi giorni conviene nominare le tre faccine insieme, e poi chiedere: ci sono altre emozioni? Paura, sorpresa, vergogna, noia, calma. Ogni parola nuova può diventare un disegno sul cartellone della classe. Col tempo, i bambini hanno più parole per dire come stanno.

Per chi ha difficoltà

Le facce sono a tratto spesso e senza dettagli: si colorano anche con la presa a pugno, e si riconoscono anche da chi ha difficoltà visive lievi. Per chi non riesce a disegnare nel cerchio, basta indicare la faccina giusta, o scegliere un colore da mettere dentro il cerchio: anche quello è una risposta.

Per bambini con difficoltà di comunicazione, la scheda può diventare uno strumento quotidiano, affiancato a immagini o simboli già in uso.

Un cartellone

Le tre faccine si possono ritagliare e ingrandire per farne un cartellone. Ognuno, al mattino, mette una molletta con il proprio nome sulla faccia di quel giorno. È la versione collettiva della scheda, e si può alternare con quella individuale.

Rispetto

Quello che un bambino disegna nel cerchio è suo. Le schede non si mostrano ai compagni senza permesso, e il raccoglitore resta all'insegnante.

Per il lavoro sulle emozioni in classe prima ci sono le schede di educazione civica. Altri materiali sono nella sezione Sostegno e in Accoglienza.

Hai un dubbio che non riguarda questa scheda — il TFA, un concorso, la programmazione, l’anno di prova? Scrivici dal supporto insegnanti.

Risorse simili

Scuola dell'infanziaInglese

English: colours and animals

Quattro riquadri con il gatto, il cane, il sole e la mela: si ripassa la parola inglese tratteggiata e si colora il disegno del colore che dice la consegna.

Apri risorsa