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Classe primaMatematica

Davanti e dietro: schede sui concetti topologici

Prima pagina della scheda, con il titolo e l'inizio del contenuto

Schede sui concetti topologici davanti e dietro per la classe prima: prima la giraffa e la casa, poi le frasi da completare osservando una stanza. Tre pagine da stampare.

Tre schede che lavorano su una delle prime distinzioni spaziali che si chiedono in prima: dove sta una cosa rispetto a un'altra.

Si comincia con una sola immagine e due sole risposte — la giraffa è davanti alla casa o dietro alla casa? — perché il concetto va isolato prima di essere applicato. Poi si passa a una scena più affollata, il salotto, e a quattro frasi da completare cerchiando l'alternativa giusta: il bambino legge davanti o dietro al divano, la pallina da tennis sotto il lampadario, il mobile e il divano uno rispetto all'altro.

Il salto fra la prima e la terza pagina è proprio quello che serve verificare: riconoscere la posizione in una figura isolata è facile, ritrovarla dentro un disegno pieno di oggetti lo è molto meno. Tre pagine in A4 da stampare, adatte anche alla scuola dell'infanzia nell'ultimo anno.

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Come usarla in classe

Tre schede su davanti e dietro, che vanno dal semplice al complesso: prima una sola immagine, la giraffa davanti o dietro la casa; poi una stanza piena di oggetti, con quattro frasi da completare. Il salto fra la prima e l'ultima pagina è proprio quello da osservare.

Prima delle schede: con il corpo

Davanti e dietro si capiscono con il corpo prima che sul foglio. Qualche gioco in classe o in palestra:

  • «Mettiti davanti alla sedia», «Adesso dietro»
  • in fila: chi sta davanti a Luca? Chi sta dietro a Sara?
  • un oggetto nascosto dietro un libro: dov'è?

Solo quando i bambini usano le parole con sicurezza a voce, si passa al foglio.

Dalla figura isolata alla scena piena

La prima scheda isola il concetto: una giraffa, una casa, due sole possibilità. La terza lo mette dentro un salotto pieno di oggetti, dove bisogna prima trovare l'oggetto e poi capirne la posizione. Riconoscere la posizione in una figura sola è facile; ritrovarla in una scena affollata lo è molto meno. Chi va bene nella prima e male nella terza ha capito il concetto, ma fatica a orientarsi in un disegno complesso: gli serve più tempo e più esercizio con scene semplici.

Leggere le frasi

Le frasi della terza pagina vanno lette insieme, per chi in prima non legge ancora. Si può anche trasformare l'esercizio in un gioco a voce: l'insegnante descrive la scena e i bambini indicano l'oggetto.

Dopo: inventare le frasi

Una volta capito il meccanismo, sono i bambini a inventare le frasi: si guarda l'aula, e ognuno descrive la posizione di un oggetto rispetto a un altro. «La lavagna è davanti ai banchi», «Lo zaino è dietro la sedia». È un esercizio di linguaggio oltre che di spazio.

Con i più piccoli

Le schede sono adatte anche all'ultimo anno dell'infanzia. In quel caso si usano soprattutto le prime due, e la terza si fa a voce, indicando.

Adattamenti

Per chi ha difficoltà visive o di attenzione, la scena del salotto si può ingrandire, o si può coprire parte del disegno e scoprirlo un pezzo alla volta.

Per gli altri concetti topologici c'è Sopra e sotto, e altre schede di matematica per la prima sono nella raccolta Matematica.

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